«Che tristezza la curva vuota Chi gioca? Ho diversi dubbi»
CAGLIARI. Il rammarico per la Nord vuota per squalifica («Mi appello ai tifosi: domani vorrei gli altri settori al completo per darci una mano»), l'abbraccio a Legrottaglie: «Nicola sarà il mio...
CAGLIARI. Il rammarico per la Nord vuota per squalifica («Mi appello ai tifosi: domani vorrei gli altri settori al completo per darci una mano»), l'abbraccio a Legrottaglie: «Nicola sarà il mio secondo, Dario Rossi continua nel suo prezioso lavoro da collaboratore tecnico. Sono molto grato al presidente che mi ha permesso di ampliare lo staff tecnico. Legrottaglie potrà curare aspetti particolari, indispensabili per crescere e migliorare. Il mio futuro? I numeri dicono che stiamo facendo bene, sono concentrato sulla conquista quanto prima della salvezza e sul dimostrare che nella categoria posso starci».
Immediato il cenno alle prossime tre partite in casa: «Ci giochiamo una fetta importante di salvezza. Anche per questo, considerato il ruolino di marcia che abbiamo al Sant'Elia, è fondamentale l'aiuto dei tifosi».
Massimo Rastelli allarga lo sguardo. Il passaggio è importante. «Sono grato al presidente per avermi accontentato: Legrottaglie ha esperienza, carisma e conosce molto bene le dinamiche del calcio: il suo lavoro sarà molto utile». Dall'ex Juve e Milan al Genoa: «Squadra ostica che ha nella corsa e nella intensità, oltre a buona tecnica, le sue armi. Giocano in ampiezza e ripartono con la gestione dei tre difensori: abbiamo studiato alcune soluzioni. Pronti per un grande match». Con una precisazione: «Il Genoa va affrontato con grande concentrazione e applicazione. IL modulo? Sappiamo passare dal solito 4-3-1-2 al 4-4-2. La capacità di cambiare pelle in corso d'opera è nelle nostre corde. Isla? Duttile e con grande spirito di sacrificio. Nel Cile gioca terzino ma con noi può fare sia l'interno di centrocampo, sia, come a San Sirto, avere compito più offensivi».
Si passa ai convocati. Rastelli ne ha con sé venti, assenti Padoin, Alves e gli infortunati Melchiorri e Ionita. «In porta gioca Rafael. Gabriel è con noi da tre giorni, avrà tempo per mostrare il suo valore. Ho qualche dubbio sui difensori centrali: per la prima volta giochiamo senza il mestiere, il carisma e la tecnica di Bruno Alves. Borriello? Ha superato pienamente i fastidi alla caviglia, a San Siro è entrato col piglio giusto. Mi aspetto molto da uno come lui».
News anche su Murru e Joaoa Pedro: «Stanno recuperando al meglio dopo gli infortuni che li hanno tenuti fuori per quasi tre mesi. Devono riacquistare i ritmi di gioco».
Mario Frongia
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