Poker del Cagliari contro il Genoa: 4-1 al Sant'Elia
Vittoria preziosissima per i rossoblù che volano a 26 punti in classifica
CAGLIARI. Il Cagliari ha schiacciato il Genoa, vincendo nettamente, per 4-1, il lunch match della prima giornata del girone di ritorno della serie A. Al Sant’Elia, dopo il vantaggio iniziale degli ospiti, firmato da Simeone, i sardi hanno dominato la gara, trafiggendo Lamanna con Borriello (doppietta per lui), Joao Pedro e Farias (in gol dal dischetto). Nei padroni di casa, privi dello squalificato Bruno Alves e degli indisponibili Padoin, Ionita e Melchiorri, ai quali si è aggiunto all’ultimo minuto anche Di Gennaro (ko durante il riscaldamento), Massimo Rastelli si è affidato in avvio al modulo 4-3-1-2, schierando Isla, Ceppitelli, Capuano e Murru a protezione di Rafael; Barella, il fischiatissimo Tachtsidis e Dessena lungo la linea mediana; con Joao Pedro a sostegno del duo offensivo composto da Borriello e Farias. Negli ospiti, orfani degli infortunati Perin, Veloso e Biraschi, Ivan Juric ha puntato dal primo minuto (nel solito 3-4-2-1 dei grifoni) su Izzo, Burdisso e Munoz, posizionati davanti a Lamanna; su Edenilson, Cofie, Laxalt, a presidio del centrocampo, al fianco del neo arrivato Cataldi; con Rigoni e Ocampos in appoggio all’attivissimo Simeone (che predica però nel deserto).
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Nelle prime fasi è il Cagliari a fare la partita. All’8’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Joao Pedro, dopo una deviazione di testa di Ceppitelli, ha mancato il bersaglio da breve distanza. Poi, via via, è cresciuto il Genoa, fino al gol del momentaneo 0-1: al 28’ Edenilson è andato via sulla destra e ha messo in mezzo un pallone molto invitante, sul quale Simeone ha anticipato tutti, insaccando la sfera, con un tuffo di testa, alle spalle di Rafael. Da qui in poi i liguri sono incredibilmente spariti dal campo, lasciando la scena agli arrembanti attacchi del Cagliari («limitati» soltanto dal malcapitato Lamanna). Al 39’ è arrivato l’1-1: Tachtsidis prima ha lisciato il pallone poi ha calciato con violenza; sulla respinta del portiere ospite Borriello è stato il più lesto di tutti, ribadendo in rete. Cinque minuti dopo c’è stato il sorpasso dei sardi: su un cross da sinistra di Barella, Borriello ha colpito la traversa con un bel colpo di testa; sul rinvio di Cofie fortunoso rimpallo con Joao Pedro che ha siglato il 2-1 involontariamente.
A senso unico la ripresa. Al 14’, dopo una bella azione sulla sinistra, Barella ha sfornato l’ennesimo pallone per l’accorrente Joao Pedro: sul tiro di quest’ultimo Lamanna si è superato. Al 15’ lo stesso portiere ligure è stato messo sotto assedio: prima ha ribattuto in uscita un tentativo di Borriello, poi ha respinto un tiro violento di Joao Pedro, infine si è dovuto arrendere su un altro tap in vincente del mai domo Borriello (doppietta per lui, con rete del 3-1). Un minuto più tardi ha cercato gloria Farias ma la sua conclusione di sinistro (con la difesa del Genoa in bambola) è stata deviata sulla traversa da Lamanna. Lo stesso attaccante brasiliano ha messo la sua firma sul successo sardo al 19’. Izzo ha steso in area Murru: l’arbitro Fabbri ha decretato il rigore: dal dischetto ha trasformato proprio Farias. Fra i fischi dei propri sostenitori, infine, il Genoa ha provato a rispondere in tre occassioni: al 36’ Rafael ha detto no a Cataldi, al 41’ il neo entrato Pinilla ha mancato la porta da buona posizione, al 44’ bella girata al volo proprio del cileno, ex mai dimenticato, e altra bella respinta di Rafael. Qui si sono chiuse le ostilità: gloria per i sardi, nervi tesi e processi in casa Genoa.
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