Pochi intimi sulle tribune e gli “amuleti” Chiara e Davide
CAGLIARI. Assenti perdenti. Appena 4.941 dei 7.100 abbonati. Duemila biglietti venduti. Più la curva Nord squalificata. Circa seimila supporters: male. Quello con il Genoa ero scontro delicato. Gelo...
CAGLIARI. Assenti perdenti. Appena 4.941 dei 7.100 abbonati. Duemila biglietti venduti. Più la curva Nord squalificata. Circa seimila supporters: male. Quello con il Genoa ero scontro delicato. Gelo e pioggia? Chi tifa davvero deve sacrificarsi. Sesta vittoria in casa: un'altra festa.
Riscossa e rivincita. Freccia e sorpasso: Cagliari 26, Genoa 23. Con Juric, dopo il Crotone e dopo la sfida dell'andata persa dopo essere stati in vantaggio fino a 8' dalla fine, il successo ha un sapore speciale. Risposta da squadra. Unita anche dopo lo svantaggio.
Thriller infinito. Squadre in campo, Di Gennaro dà forfait. Si può fare senza sprecare un cambio. Dentro un intirizzito Tachtsidis. Il greco carbura piano. Poi, sale. E becca il "cinque" dagli ex in Liguria, Pandev e Cofie.
Amuleti rossoblù. Dal divano e dal camion regia, seguono il Cagliari. La prima, Chiara Pulixi, cagliaritana, 16 anni, terza liceo scientifico ai Salesiani. Il secondo, capo struttura eventi esterni Sky, di Aritzo, 38 anni. Vantano i successi interni battezzati in momenti non sospetti: le vittorie su Samp 2-1, Palermo, Sassuolo e ieri per Davide. Atalanta, Palermo e Genoa, per Chiara. Massimo Cellino avrebbe già inviato una bottiglia ai "portabene".
Debutto doc. Legrottaglie e Gabriel, esordio da tre punti. La panchina salta per aria ai gol. Colombo entra in campo per festeggiare il 3-1: ammonito da Fabbri. A fine gara l'abbraccio collettivo. Tutti sotto la curva, Sud questa volta.
Parata di ex. Da Pinilla a Scarpi, pezzi di un Cagliari che non si scorda. Il centravanti cerca la magia in sforbiciata, Rafael è sul pezzo. Scarpi, nato nella Primavera degli Orrù, allena i portieri del Genoa. Mario Frongia
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