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Una Capo d’Orso senza freni è la sola in B2 a pieni punti

Una Capo d’Orso senza freni è la sola in B2 a pieni punti

SASSARI. Tutti ci provano ma nessuno riesce a fermare il Capo d’Orso Palau nella B2 femminile di pallavolo. La formazione allenata da Antonio Guidarini infatti è arrivata a collezionare undici...

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SASSARI. Tutti ci provano ma nessuno riesce a fermare il Capo d’Orso Palau nella B2 femminile di pallavolo. La formazione allenata da Antonio Guidarini infatti è arrivata a collezionare undici vittorie da tre punti su altrettante gare disputate e risulta la reginetta indiscussa non solo del suo girone, il G, ma dell’intera categoria, essendo rimasta in tutti gli otto raggruppamenti l’unica a non aver ancora ceduto punti alle avversarie.

«Stiamo andando alla grande – dichiara orgogliosa il libero Simona Degortes, al suo primo anno nelle file palaesi dopo due stagioni in serie A2 e altrettante in serie B1 con la maglia dell’Hermaea Olbia –. Non pensavamo di poter fare un simile filotto, però lo volevamo. Qualche avversaria dei problemi ce li ha anche creati, ma siamo state brave a superare le difficoltà e a tornare a giocare la nostra pallavolo. E non è neanche semplice mantenere alta la concentrazione quando si gioca contro squadre meno forti».

Con la vittoria di sabato vi siete guadagnate anche la qualificazione alla Coppa Italia. Un ulteriore stimolo, o può essere una distrazione rispetto al campionato?

«Di sicuro un incentivo. Certo, sarà sicuramente più difficile, perché dovremo disputare anche dei turni infrasettimanali, ma c’è la voglia di fare bene anche lì».

Qual è il segreto di questo Capo d’Orso?

«Che ci divertiamo, stiamo bene, ed è fondamentale. Poi ovviamente ci sono tante giocatrici di esperienza, quindi la squadra c’è, ma se per esempio si sta male in palestra non funziona lo stesso. Noi invece abbiamo la fortuna di allenarci bene e di stare bene insieme anche fuori».

Cosa pensa dell’Ariete Mareblù Oristano?

«Sono atlete giovani, per loro è un campionato nuovo e sicuramente devono lavorare tanto. Io spero che si salvino, con tredici gare ancora da giocare è tutto da vedere».

Da Olbia in serie A2 a Palau in serie B2. Perché?

«L’anno scorso ho avuto un infortunio alla spalla e mi sono operata, avevo bisogno di riprendermi. In più ho avuto problemi in famiglia quindi ho fatto delle scelte, sono sempre vicino a casa e sapevo di ritrovare diverse compagne con le quali avevo già giocato».

Ma continua a fare un pensierino alla serie A?

«Hai voglia!– sorride Simona – Certo, dipende da diverse cose, ma l’obiettivo è quello di ritornarci, spero proprio ci siano le possibilità».

Fabio Fresu

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