Il presidente Fresu suona la sveglia al suo Latte Dolce
Serie D. Ancora una volta una partenza soft è costata cara «Meritiamo fiducia, perdere ci sta ma si gioca dal 1º minuto»
SASSARI. Il Latte Dolce c'è ricascato, sbattendo il muso su una sconfitta che riporta ombre sulla sua classifica di pericolante della serie D di calcio.
A Lanusei, contro una concorrente diretta per la salvezza, la squadra sassarese è tornata a fallire l'approccio alla gara, limite che sembrava superato e che invece ha pesantemente condizionato la sua partita in Ogliastra.
Non si possono regalare i primi venti minuti all'avversario, si diceva appena qualche settimana fa (la caduta interna col Monterosi era stata il simbolo dell'inizio a scoppio ritardato), perchè così si rischia di non poter riaggiustare più il risultato, nonostante il resto della gara disputato ad alti livelli. Proprio quello che si è verificato nell'ultimo derby sardo esterno, un avvio "in bambola" con tre gol subiti, poi grande prova e due reti, che non sono però bastate a tornare a casa con (almeno) un pareggio e un punto prezioso.
«Non ci sono alibi, non cerchiamo attenuanti per un atteggiamento che ci è costato caro», afferma con disappunto il presidente biancoceleste Roberto Fresu.
«Non siamo stati in grado di reagire, solo quando siamo andati sotto 3-0 abbiamo cominciato a giocare. L'approccio al match è stato completamente sbagliato, ma ricordiamoci che c'è un traguardo da raggiungere. Basta distrazioni, leggerezze, superficialità. Facciamo tutti sacrifici per andare avanti, compresi i ragazzi che restano dilettanti puri tra tanti professionisti: ora devono dimostrare - prosegue il presidente Fresu - di essere all'altezza della situazione, di meritare l'occasione che la società offre a tutti loro di disputare la quarta serie nazionale».
I rimproveri sono d'obbligo, ma lo sfogo del presidente è poi attenuato, aggiungendo che «la squadra merita fiducia, perchè una partita si può perdere. Ma va giocata con personalità dal primo all'ultimo minuto».
Parole da metabolizzare in vista del prossimo delicato impegno casalingo contro una delle big del campionato, la lanciatissima Arzachena di mister Giorico.
Domenica prossima i ragazzi allenati da Massimiliano Paba devono cambiare marcia, la forza e la pericolosità degli smeraldini sono ben note e non consentono errori o pause – né tantomeno un avvio “molle” –, in un confronto che andrà disputato con cuore e orgoglio, attenzione e determinazione.
Perchè niente è impossibile a questo Latte Dolce, se ci crede davvero, basta ricordare l'impresa di Rieti. Anche se stavolta è un po' più ardua, senza il bomber Palmas che nei giorni scorsi è emigrato nelle serie A svizzera.
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