Scarica di pugni all'arbitro, calciatore squalificato per cinque anni
Domenico Doddo paga cara l’aggressione al direttore di gara durante l'incontro tra il Torpè e la StarSport
CAGLIARI. Niente calcio sino al 18 gennaio 2022 per Domenico Doddo, giocatore del Torpè, resosi protagonista di una violentissima aggressione nei confronti dell’arbitro nel corso della partita del 12 gennaio scorso Torpè-Star Sport (Seconda categoria girone N).
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Questi i fatti: al 25’ del secondo tempo, in occasione di un calcio di punizione concesso a favore della sua squadra, Doddo, ammonito per proteste e conseguentemente espulso per somma di cartellini gialli, ha colpito il direttore di gara con una sequenza di tre violenti pugni al viso che lo centravano allo zigomo, alla mandibola sinistra e al mento, provocandogli l’ annebbiamento della vista. Nonostante ciò l’arbitro aveva la forza e la lucidità per sospendere la partita. Soccorso e successivamente portato in ambulanza all’ospedale di Olbia, gli veniva diagnosticata la frattura composta dello zigmo e assegnata una prognosi di 40 giorni di cure.
Alla sua squadra è stata inoltre inflitta la sconfitta col risultato di 3-0. Un gesto quello del calciatore, fortemente condannato anche dalla sua società di appartenenza, che ha preso decisamente le distanze dal medesimo, resosi interprete di un così grave ed inspiegabile comportamento.
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