«Sono appena arrivato e mi sento già a casa»
Paolo Faragò si presenta: «Ho detto sì in un amen. Giocare contro la Roma? Sarebbe un sogno»
CAGLIARI. «L'anno scorso il Cagliari è stata la squadra più forte. Ho conosciuto i nuovi compagni, sono fantastici, mi sono sentito a casa». Paolo Pancrazio Faragò si presenta così. Allo Store del Largo Carlo Felice il neo acquisto rossoblù sprizza energia positiva. I tifosi applaudono. Nato a Catanzaro, classe '93, è cresciuto nelle giovanili del Novara. Con i piemontesi ha giocato quattro stagioni e mezzo tra B e Lega Pro.
«L'abbiamo cercato in estate, ora abbiamo chiuso subito. Faragò arriva perché è giovane e per inserirsi nelle idee che abbiamo per il futuro», dice il d.s. Capozucca. L'interno sorride: «È una bella emozione essere qui. Domenica mi hanno detto che mi cercavano ancora e abbiamo chiuso subito. Il Sassuolo? Era interessato ma ho voluto solo il Cagliari».
Idee chiare e ambizioni solide. «Non so come sia la A ma sono pronto a mettermi in gioco. Mi dicono che sarà difficile ma non ho paura. La Roma? Giocare sarebbe un sogno». Ambidestro, bravo negli inserimenti senza palla, tiro incisivo, Faragò è pedina che piace a Rastelli. «Nel modulo del mister sono pronto anche a fare la mezzala, è il ruolo che conosco di più. Ma nel calcio bisogna essere completi. Lavoro ogni giorno per migliorare le due fasi, la squadra ha bisogno di corsa, mi alleno al top».
Si parla del balzo di categoria, della tecnica e delle tensioni. «La mentalità dalla A alla B cambia come cambiano gli avversari. Devo pensare che anziché affrontare la Ternana trovo Roma. Forse, è un vantaggio perché li ho visti giocare tante volte. Il mio preferito? Nainngolan».
Pilone da 187 cm per 80 kg, l'ex Novara - prende la maglia 16 lasciata libera da Munari - arriva in prestito con obbligo di riscatto per circa due milioni e mezzo di euro. Faragò ha firmato sino al 2020 e indosserà la maglia 16 .
Mario Frongia
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