Anche Eliseo Secci in corsa per la poltrona della Fipav
Quella sarda è una candidatura di servizio in favore del presidente uscente Magri Ma le regole il 26 febbraio potrebbero portarlo al vertice del volley italiano
SASSARI. Ci sarà anche il sardo Eliseo Secci a concorrere per la presidenza nazionale della Federpallavolo nell’assemblea in programma a Rimini il 26 febbraio. Secci si aggiunge all’ultimo momento ai due candidati già usciti allo scoperto: Carlo Magri, in sella dal 1995, e Bruno Cattaneo, attuale vicepresidente.
In più la Sardegna avrà in lizza anche Francesco Marcetti, presidente dell’Olbia e vicepresidente regionale fedeale, come presidente del collegio dei revisori dei conti.
«Ma la mia è solo una candidatura di servizio – si schermisce Secci – l’ho fatto soltanto per rispettare in modo completo lo statuto, e permettere che l’iter procedurale si svolga secondo tutte le regole previste».
Non è un mistero infatti che il movimento isolano, di cui Secci è espressione, sia dalla parte di Magri. Ma secondo il regolamento un candidato che abbia già svolto tre mandati (e Magri è al quinto) può essere rieletto soltanto raccogliendo il 55% dei voti, contro il 50% più uno che invece è necessario al suo sfidante.
Se entrambi non raggiungono i rispettivi quorum, l’assemblea viene riconvocata per una nuova votazione, alla quale però il presidente uscente è escluso.
Questo se i candidati sono due.
Con tre candidati, le cose cambiano. A prescindere dal risultato che matuerà Secci, a Cattaneo basterà sempre il 50% più uno, mentre se Magri non raggiungerà il 55%, ma supererà il 50%, andranno al ballottaggio i due candidati più votati (Magri e Cattaneo).
Se invece né Magri né Cattaneo superassero il 50% ecco che torna il gioco il candidato sardo, perché Magri verrebbe escluso dal secondo turno, al quale accederebbero Cattaneo e Secci. A questo punto, senza nascondersi dietro un dito, Magri farà confluire i voti della sua cordata su Secci.
A poco più di un mese dalle elezioni l’Italia pallavolistica è divisa a metà fra Magri e Cattaneo e ogni risultato appare possibile, compreso quello che la Sardegna conquisti la presidenza nazionale di una grande federazione, seconda come numeri solo al calcio.
E infatti l’ultimo sibillino commento di Secci è “…se poi dovessi essere eletto è chiaro che non mi tirerò indietro”.
Classe 1948, Eliseo Secci è un politico esperto, essendo stato nel tempo consigliere comunale e sindaco di Decimomannu (dove risiede), consigliere e presidente della Provincia di Cagliari, consigliere regionale e assessore al bilancio con Renato Soru. Nella Fipav è stato consigliere nazionale ininterrottamente dal 2001 al 2012, per ben tre “legislature”.
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