Milan-Napoli, ballano punti d’oro per l’Europa
Anticipo d’alta classifica a San Siro. Nell’altra sfida di oggi (alle 18) il Chievo riceve la Fiorentina
MILANO. «È una partita di alta classifica, è un motivo di orgoglio ma anche di responsabilità, non dobbiamo accontentarci di fare partite di questo livello, non fa parte della storia del Milan».
Vincenzo Montella non vede l’ora di affrontare il Napoli nell’anticipo di oggi (20.45) in quella che è una gara che «vale molto in termini di risultato, affrontiamo una squadra fortissima che gioca ad alti livelli da tanti anni, costruita per la Champions, per giocare più competizioni, anche numericamente. Li affrontiamo nel loro momento migliore, è fra le squadre che gioca meglio in Europa, ma questo è uno stimolo in più, servirà una partita di altissimo livello, sono curioso di vedere come andrà ma sono anche emozionato di giocare una partita di questo tipo».
In ottica Champions, Montella non crede che sarà una sfida «decisiva per la classifica finale. A metà del guado siamo tutti molto vicini, rischi di ambire a qualcosa di più dell’Europa League ma rischi anche di non entrarci, la linea è molto sottile».
Negli occhi dei tifosi c'è ancora il 4-0 con cui il Napoli trionfò a San Siro lo scorso anno, o il 4-2 di questo avvio di campionato, ma stasera la prova sarà durissima. Lo sa bene Maurizio Sarri che infatti vede la gara come uno spartiacque: «Sapremo a che punto siamo noi e loro - dice il tecnioc del Napoli -. Il Milan ha fatto passi in avanti giganteschi negli ultimi mesi, fanno benissimo in casa e hanno ricompattato un ambiente difficile, per noi sarò una gara difficilissima. Ci saranno momenti in cui dovremo usare il fioretto e altri in cui servirà la sciabola».
Milan in crescita e Napoli coi cerotti, queste le due variabili che spaventano Sarri che va a Milano con la difesa decimata: out Chiriches, infortunato, out Ghoulam e Koulibaly, in Coppa D'Africa, dentro Albiol che però ha la febbre e Tonelli con un risentimento muscolare. I due potrebbero giocare comunque, anche se resta la carta Maksimovic che, spiega il tecnico toscano «si muove abbastanza bene già da ieri». Le incognite restano, ma resta anche tutto il fascino di una sfida che ha caratterizzato gli anni '80, tornati prepotentemente di moda a Napoli nei giorni del ritorno di Maradona.
Nell’anticipo delle 18 il Chievo riceve la Fiorentina.L’ingresso negli undici titolari di Khouma El Babacar al posto dello squalificato Nikola Kalinic, è l’unica novità prevista in casa Viola.
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