«Siamo stati puniti da un episodio Il gol? Ho dei dubbi
Rastelli mastica amaro: «Però i miei hanno dato tutto» La salvezza non è a rischio «ma non abbassiamo la guardia»
ROMA. Nel secondo tempo ha imitato Pioli. Ha seguito la partita con la giacchetta, incurante dell’umidità e del freddo. Si è arrabbiato tantissimo sul gol di Dzeko. «È’ una situazione che non sarebbe stato scandaloso se avesse fischiato fallo su Murru, così come non lo è aver lasciato correre – sostiene Massimo Rastelli – . Dzeko è stato abile a far sentire la sua fisicità. L’arbitro non ha fischiato e bisogna rispettare la decisione dell’arbitro. Ma avrei voluto vedere a parti invertite cosa avrebbe deciso il direttore di gara. Peccato, perchè nella parte iniziale della ripresa avevamo fatto buone cose».
Il tecnico rossoblù è comunque soddisfatto della risposta dei suoi. «Avevamo preparato bene la partita, curando tutti i dettagli. Sapevamo quali erano i punti di forza della Roma. Loro sfruttano molto gli esterni, noi abbiamo cercato di accorciare gli spazi, evitare l’uno contro uno. Ci siamo riusciti in parte, anche perchè loro hanno tantissima qualità e non è semplice fermarli».
Il Cagliari ha avuto due-tre situazione nelle quali avrebbe potuto fare male all’avversario. «È vero - conferma Rastelli - ma non siamo stati cinici, sbagliando l’ultimo passaggio. Peccato, perchè se fossimo stati un pochino più attenti, potevamo concretizzare e mettere la partita nella giusta direzione. Peccato che sia finita così, con un briciolo di fortuna in più un pareggio lo potevamo portare a casa».
Ma senza le parate di Rafael la Roma avrebbe dilagato. «Non c’è dubbio che il nostro portiere ha limitato i danni - conferma il tecnico - ma queste occasioni la Roma le ha create quando era già in vantaggio, Nel primo tempo abbiamo concesso poco e rischiato in un paio di situazioni. I ragazzi hanno dato tutto, in questo momento abbiamo assenze importanti e un pochino a centrocampo stiamo pagando dazio. Sono dispiaciuto per l’espulsione di Joao Pedro, non ci voleva. E domenica non avremo nemmeno Barella».
Il Cagliari ha una classifica tranquilla. Può contare su sedici punti di vantaggio sull terz’ultima. La salvezza sembra essere in cassaforte. «Noi non molliamo di un centimetro e non voglio nemmeno sentire parole come abbassare la guardia. Noi dobbiamo sempre dare il massimo, cercare di vincere da qui alla fine più partite possibili. I ragazzi sono motivati e hanno voglia di dare tutto sul campo. Non ho bisogno di motivarli io, sanno qual è il loro dovere».
Il tecnico rossoblù spiega così le scelte. «Nel girone di andata - conclude - contro le grandi squadre abbiamo pagato caro aver giocato col centrocampo a rombo. È normale che dovevamo cambiare qualcosa e lo abbiamo fatto prendendo delle precauzioni. Adesso concediamo meno, c’è più attenzione ein campo più equilibrio. Ma adesso concentriamoci sul Bologna, una partita che vogliamo vincere davanti ai nostri tifosi che speriamo vengano numerosi e ci facciano sentire il loro calore».
R.M.
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