Pane, calcio e... Fantasia
Primo gol nella Torres di un baby del nuovo millennio. Ed è una rete pesante
SASSARI. Dopo il debutto di un portiere classe 2000 domenica è crollato un altro muro. Giacomo Fantasia, 17 anni compiuti il 2 gennaio scorso, è il primo millenians a realizzare un gol con la maglia della Torres in un campionato nazionale. Il ragazzino si è fatto trovare pronto nel momento più delicato della stagione e ha ripagato l’allenatore, Pedro Paolo Pasculli, con una rete fondamentale per il futuro della squadra sassarese. L’attaccante è scattato su un lancio di Ammoscato (altro baby partito titolare sul campo di San Teodoro), ha bruciato in velocità Raimo e ha battuto Cherchi con un tiro in diagonale che si è insaccato a fil di palo. Un gran bel gol che ha avuto un peso determinati sul risultato del derby.
Fantasia che emozione hai provato?
«E’ stato un bel brivido. Sapevo che sarei partito titolare e ho cercato di dare il massimo. Direi che è andata bene».
Quando hai saputo che avresti giocato?
«L’ho capito giovedì quando sono stato schierato tra i titolari nella partitella di metà settimana. Sabato, nella seduta di rifinitura, Pasculli ha confermato la formazione».
Da dove arrivi e dove ha cominciato a giocare a pallone?
«Sono di Ozieri e ho cominciato con la scuola calcio dell’Ozierese. Ho fatto tutta la trafila fino agli esordienti poi, Alessandro Bartoli, mi ha portato alla Torres. In maglia rossoblù ho giocato, ancora con gli esordienti, poi con i giovanissimi regionali, i giovanissimi nazionali e gli allievi. Quest’anno è arrivata la chiamata in prima squadra in occasione del derby di andata con il Latte Dolce. Da allora sono torresino a tutti gli effetti».
Quanti sacrifici ti chiede il pallone?
«A me pochi. A mio nonno Antonio un po’ di più. Vivo a Ozieri dove frequento l’istituto tecnico commerciale e devo venire a Sassari cinque volte alla settimana per gli allenamenti. Se non ci fosse lui non avrei potuto seguire la mia passione».
Allora il prossimo traguardo è la patente.
«I prossimi traguardi sono tanti. Spero che il gol di San Teodoro non resti l’unico di questa stagione e spero che la Torres raggiunga la salvezza. Anzi ne sono sicuro».
Domenica avete sofferto però questa volta la fortuna vi ha dato una mano. E’ cambiato il vento?
«Spero proprio di sì. Altre volte siamo stati puniti dalla malasorte questa volta ci è andata bene. Però la fortuna bisogna cercarsela e noi ci siamo battuti sempre senza mai tirare indietro la gamba».
Una prima impressione sul nuovo mister?
«Ci ha dato una bella carica e, personalmente anche una bella iniezione di fiducia. Sono sceso in campo sereno e motivato e credo di aver fatto bene».
Che cosa si prova a giocare con gente come Alex Frau e Tore Pinna?
«C’è solo da imparare. Ci stanno insegnando tanto e il loro attaccamento alla causa rossoblù è diventato contaggioso. Credo che sia il valore aggiunto di questa squadra.
Domenica c’è la sfida col Latte Dolce. Ci state già pensando?
«Cominceremo oggi. Sarà un derby importante per le due società ma noi proveremo a vincerlo».
Antonio Ledà
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