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Stangata sul Cagliari: 3 turni a Joao Pedro

di Mario Frongia

Costa carissimo il “rosso” rimediato a Roma dall’attaccante brasiliano: la società presenterà ricorso. Una giornata a Barella

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CAGLIARI. Tre giornate di squalifica: costa carissima a Joao Pedro l'entrata scomposta sul romanista Strootman, nel posticipo di domenica scorsa, a gara quasi chiusa. Il giudice sportivo della serie A non ha usato mezze misure nel valutare le motivazioni del "rosso" mostrato dall'arbitro Guida al brasiliano. Una decisione che in diretta, anche per i commentatori tv, meritava il "giallo". Scontato il ricorso del Cagliari. Un turno di stop anche per Barella.

Record di vittorie. Nono in classifica con il Torino. Il Cagliari di Rastelli, se si parla di vittorie, mette assieme un bilancio e un percorso che regala emozioni. La serie A delle super potenze detta legge. Con budget, sponsor, stadi (almeno due) a norma Uefa, tifoseria, contesto sociale, economico e habitat che travolgono i numeri da cenerentola dei rossoblù di Giulini. Eppure, messe in fila le squadre per vittorie ottenute, la lista fa riflettere. E regala un filo di compiacimento. Magari meno nitido per quanti dicono con il ditino all'insù, che le ultime tre sono spacciate e il Cagliari ha sedici punti dalle terzultime Crotone e Palermo, proprio perché, con il Pescara, sono le formazioni più scarse del torneo. Il che può essere anche vero. Ma quel che va rimarcato è che "otto vittorie otto", ovvero 24 punti, vanno comunque fatte. E tra queste, nelle sette colte al Sant'Elia, ci sono alcuni match risolti al meglio anche se carichi di tensione: con l'Udinese, battuta 2-1, e il Sassuolo, sconfitto in rimonta 4-3 dall'1-3. Infine, nel bouquet di Sau e soci la perla di a San Siro con l'Inter. Un Cagliari scollato, senza guida tecnica credibile e coesione di gruppo può fare tutto questo? Nel calcio e nello sport di squadra, quasi mai. Insofferenze e mal di pancia sono di solito ottimo bottino per gli avversari. E ora l'aria è diversa. Anche in trasferta, col Milan e con la Roma: in casa della seconda della classe al top, per una neopromossa è dura fare meglio. Dalla Juventus in giù.

La squadra di Allegri ha all'attivo 16 successi in 20 gare (deve giocare col Crotone). In 21 partite la Roma ha vinto 15 volte, il Napoli 13, Lazio, Inter e Atalanta 12, Milan 11, Fiorentina 9. A chiudere con 8 successi Cagliari e Torino. Nel giochino "trova l'intruso", i sardi hanno l'identikit perfetto, con la sorpresa Atalanta. Presenza che non leva meriti ai Quattro mori.

Su connottu. Play basso di fronte alla difesa, mediana a quattro e boa a sporcare il giro palla altrui: l'abito da trasferta del Cagliari. Con reparti corti, fasce coperte e meno ampiezza all'avversario, ripartenze rapide. Soluzione che ha archiviato le goleade. In casa, fin dal Bologna, Rastelli dovrebbe tornare all'assetto più congeniale alle caratteristiche dei rossoblù. Due punte e un trequartista. Per dirne una, con Padoin recuperato, il centrocampo muta pelle. E con Sau che va a mille, si ribalta la gestione delle palle offensive. Dita incrociate e caccia alla nona vittoria.

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