Gli uomini jet dello sci azzurro a Garmisch per confermarsi
GARMISCH PARTENKIRCHEN. Dopo i trionfi di una settimana fa, sulla leggendaria Streif a Kitzbuehel, gli uomini-jet della Nazionale azzurra di sci tornano in pista a Garmisch Partenkirchen dove oggi e...
GARMISCH PARTENKIRCHEN. Dopo i trionfi di una settimana fa, sulla leggendaria Streif a Kitzbuehel, gli uomini-jet della Nazionale azzurra di sci tornano in pista a Garmisch Partenkirchen dove oggi e domani sono in programma due discese, mentre domenica sarà la volta dell'ultimo slalom gigante prima dei Mondiali in programma sulle nevi di St. Moritz, in Svizzera.
A Kitzbuehel, l'Italia ha trionfato con Dominik Paris primo e Peter Fill quarto, sulla terribile Streif, mentre Christof Innerhofer, pur con un perone fratturato, è stato eccellente secondo in supergigante. Insomma, gli azzurri dell'alta velocità ci sono e sono lo spauracchio di un pò tutte le altre Nazionali dello sci alpino.
A Garmisch la pista è quella della Kandahar, un tracciato ben conosciuto in Coppa del mondo che ha passaggi complicati, come quello che, non a caso, si chiama 'Infernò. Alla vigilia, nell'unica prova cronometrata, si sono fatti rivedere i norvegesi sui 3.300 metri della Kandahar. Aleksander Kilde ha fatto registrare il miglior tempo, in 1'55«42, seguito dal connazionale Kjetil Jansrud, in 1'56»48. Terzo tempo per il canadese Manuel Osborne-Paradis, in 1'56«57. Gli azzurri, che il tracciato lo conoscono benissimo, non hanno forzato più di tanto, come nel caso di Paris. Stessa cosa, ovviamente, ha fatto Innerhofer che, dopo avere scoperto di gareggiare a Kitzbuehel con il perone fratturato, in questa prova ha voluto soprattutto testare le proprie condizioni, affidandosi a un tutore che gli è stato sistemato a Monaco di Baviera dal medico di fiducia. Il migliore degli azzurri in questa prova è stato Peter Fill, con il 5/o tempo, in 1'56»91.
Mentre gli uomini saranno in pista per la loro prima gara di Garmisch, con partenza alle 13,05, a Cortina d'Ampezzo le ragazze-jet saranno impegnate nella seconda prova cronometrata. La prima ha visto il successo della slovena Stuhec, vincitrice di ben tre discese sinora, con alle spalle la svizzera Gut e l'americana Vonn. Ma le italiane - con Verena Stuffer, Federica Brignone e Sofia Goggia - sono alle loro spalle.
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