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«Quella contro la Reggiana non sono mai partite facili»

SASSARI. Mai fidarsi di Reggio Emilia, mai fare i conti senza un avversario di primissimo livello. Federico Pasquini predica la massima prudenza, anche se in questo momento la sua Dinamo è in piena...

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SASSARI. Mai fidarsi di Reggio Emilia, mai fare i conti senza un avversario di primissimo livello. Federico Pasquini predica la massima prudenza, anche se in questo momento la sua Dinamo è in piena fiducia. «Quelle contro Reggio non sono mai gare semplici – dice il coach del Banco –. Sarà un test importante perché affronteremo il terzo impegno della settimana, e sarà importante anche capire come Reggio arriverà a questa partita, dopo un periodo difficile, con due nuovi innesti e con la possibilità di trovare fuori casa quella fiducia che soltanto le vittorie fuori casa ti possono dare. Mi aspetto una Grissin Bon agguerrita, perfetta, vogliosa di ripartire, e noi dovremo essere pronti mentalmente ad avere tanta forza, tanta energia per tirare fuori tutto quello che ci è rimasto dentro in un periodo così stressante e impegnativo».

Dinamo e Grissin Bon si trovano a pari punti al quarto posto: entrambe hanno obiettivi di primo piano. «A livello di classifica – sottolinea Pasquini – è forse la gara che ha meno peso rispetto a quelle che abbiamo affrontato nell’ultimo periodo per qualificarci alle Final Eight e ai playoff di Champions. E’ molto importante ma non decisiva dal punto di vista della classifica. Chiaramente ha una grande valenza dal punto di vista mentale, del morale e dell’autostima. Rispetto al primo confronto di quest’anno le due squadre sono diverse, nella gara di andata nel secondo tempo ci fecero molto male James, all’inizio del terzo quarto attaccando molto uno contro uno, e quelle bombe di Gentile, che furono quelle che li riagganciarono alla partita. In questo momento non essendoci James e Gentile le cose cambiano decisamente da loro e da noi altrettanto, perché abbiamo messo dentro altri due giocatori. Allora abbiamo giocato un gran primo tempo, poi loro nel secondo tempohan fatto sempre canestro giocando una partita con grande fiducia e grande qualità offensiva per cui è difficile fare un paragone, sono cambiate tante cose».

Reggio Emilia si è rinforzata sotto canestro: avevano già un centro di stazza come Cervi e ora hanno scelto un lungo molto atletico. «Hanno fatto una scelta diversa – dice l’allenatore di origine ferrarese –, con un cinque atletico per avere un’alternativa a Cervi rispetto a quella che hanno avuto fino a ora. Hanno fatto una scelta di ruolo più che altro, prendendo un lungo vero al posto di James che ballava tra i due ruoli».

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