«Sarà una gara dura ma noi siamo pronti a dare il massimo»
Il mister del Cagliari Rastelli guarda avanti e ringrazia i tifosi «Lo stadio pieno è una bella notizia, vogliamo fare festa»
CAGLIARI. «Gli infortuni? Andiamo avanti con il lavoro». Massimo Rastelli filosofeggia. Per il Bologna il tecnico campano ha con sé 21 convocati: ci sono tre Primavera (Mastino, Antonini Lui e Serra), Di Gennaro, recuperato last minute, e un gradito ritorno: Artur Ionita. Il moldavo è assente dall'11 settembre: proprio contro il Bologna al Dall'Ara la mezzala si è fratturato il perone. Domani riassapora l'erbetta del Sant'Elia. E già questa, nonostante i forfait dell'ultimora di Padoin e Farias, è una bella notizia.
«Abbiamo avuto infortuni da trauma, Melchiorri, Ionita e Joao Pedro. Il campo di Asseminello è stato appena fatto, normale sia duro e sia poco facile giocarci». Si entra nel vivo. «Il Bologna? Una gara dura, hanno cambiato marcia e ritrovato la forma e gli infortunati. Attraversano un ottimo momento, ma in casa vogliamo farci rispettare. Ringrazio i tifosi al nostro fianco».
Rastelli accelera. Formazione e modulo sono quasi obbligati: «Di Gennaro gioca, può coprire due ruoli. A sinistra ho Murru e Miangue, gioca chi merita. Il calcio è questo, non ci sono posti fissi. In trasferta ho usato il 4-5-1 ma in casa ce la giochiamo, sfruttando le caratteristiche migliori per vincere. Il mercato? Sono concentrato sul Bologna, questo è il lavoro di Capozucca. Ci saranno entrate se ci saranno uscite. Quello che dovevamo fare l'abbiamo fatto. Ibarbo? un'attaccante importante che ha lasciato Cagliari per fare il salto di qualità. Ha aperte tante piste, si potrebbe valutare un suo ritorno se non dovesse ricevere offerte importanti».
Si torna sull'undici dell'ex Donadoni: «Non hanno Dzemaili, il bolognese che finalizza di più. Ma sia chiaro: dobbiamo pensare partita per partita. A fine 2016 abbiamo capito che avremmo dovuto ripartire con un'altra strategia. Ma è prematuro guardare alle prossime trasferte. Intanto, recupereremo qualche uomo: siamo contati».
Arriva anche il classico sassolino: «Leggo critiche al formato della serie A: si dice che una squadra, una volta salva, non abbia più obiettivi. Non è così, c'è sempre da migliorarsi e dimostrare di essere superiori agli altri. La classifica? Ci aiuta a lavorare bene e senza pensieri. La squadra ha trovato uno spirito nuovo, ma non dobbiamo stare tranquilli. Abbiamo nuovi stimoli per fare sempre più punti e vincere più gare possibile. Pensare che il nostro campionato sia finito è da stupidi».
Si torna sull'atmosfera in casa Cagliari che affronta l’ultima parte della stagione con rinnovato entusiasmo. «Uno spirito e aria nuova nella squadra. C'è stata una crescita, si è visto anche in trasferta. Se siamo decimi non è per demerito delle ultime tre: 26 punti in classifica sono un risultato positivo».
Si insiste sul tema coesione: «La vittoria contro il Sassuolo e la riflessione durante la pausa ci ha fatto capire quali erano stati gli errori. Ci siamo messi a remare tutti dalla stessa parte».
Mario Frongia
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