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La sorpresa di Ibra: «Che pubblico»

La sorpresa di Ibra: «Che pubblico»

L’ultimo arrivato in maglia rossoblù racconta l’emozione del debutto al Sanna

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SASSARI. Nell'ormai consueto desterto della sala stampa, ben poco frequentata dai giocatori rossoblù, appare un ragazzone timido e dalla chioma dipinta di giallo, che mentre il suo tecnico, il realista e sincero Pasculli analizza la gara appena conclusa, si immerge nelle notifiche del suo smartphone. E' Ibrahima Sene Pape, appena arrivato a Sassari e un po' spaesato nel nuovo ambiente. Ma non in campo, anche se ha giocato solo l'ultima mezz'ora. «Mi piacerebbe esserci dall'inizio, ma anche un minuto per me è importante. Io sono pronto, anche se non ho ancora il ritmo e devo trovare la migliore condizione». Ha una gran voglia di ritrovare il feeling col pallone il giovane centrocampista torresino, origini senegalesi e arrivato da Chiavari, dopo essere rientrato all'Entella dall'infelice parestesi col Mantova, causa infortunio. «Non giocavo da quasi due mesi – racconta il ventenne che tutti chiamano Ibra – ed è stato bello poter tornare in campo. Sono a Sassari da pochi giorni e ho trovato un buon gruppo, dove non credo che avrò problemi ad ambientarmi. E soprattutto un pubblico incredibile, che non si vede neppure in Lega Pro. L'impatto è stato positivo, in una partita molto difficile e in una categoria dove per andare avanti ci vuole "cattiveria". Non sarà facile, ma se lavoriamo tanto possiamo aggiustare la stagione».

Da lui si aspettano grandi cose, Ibra è consapevole della responsabilità di dare un tocco di qualità a una squadra che ne ha assoluta necessità. «Spero di riuscire a dare il mio contributo, per me questa è un'occasione di rilancio dopo un periodo sfortunato. Fisicamente ora sto bene anche se devo migliorare tanto». Larghi sorrisi, occhi che brillano, Ibra ci crede. A stupirlo è invece il suo portiere, una sorta di papà tra i pali per età ed esperienza. «Pinna ha fatto delle grandissime parate, non riesco a credere che abbia più di quarant'anni. E' bravissimo, un gran bel punto di forza per la squadra». Blindata la porta da SuperTore, adesso bisogna segnare e magari toccherà proprio al ragazzo senegalese stupire i compagni.

Sandra Usai

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