Derby amarissimo per il Latte Dolce Ravot: ci salveremo
L’attaccante della squadra biancoceleste guarda avanti: «Proveremo a prenderci i tre punti col San Sepolcro»
SASSARI. Come al solito, nessun vincitore nel derby sassarese e anche questa volta è il Latte Dolce a piangere sui 3 punti mancati. All'andata fu un autogol all'ultimo secondo del recupero a negare la vittoria alla squadra di Paba contro la Torres, domenica scorsa le speranze si sono infrante sui guanti di un portiere quarantenne che a dispetto del fisico e dell'età ha sprangato la porta rossoblù, obbligando il risultato allo 0-0.
«Meritavamo più di un punto in una gara importantissima per noi e per loro, approcciata nel modo giusto e giocata come si doveva. Pur non vincendo abbiamo comunque dimostrato il nostro valore». Lo dice il giovane esterno Simone Ravot, tra i migliori in campo nella stracittadina, che lo ha visto agire in posizione più avanzata rispetto alle gare precedenti.
«A me piace il gioco propositivo, per costruire qualcosa di importante per la squadra. Mi trovo bene in fase offensiva ma me la cavo anche in quella difensiva e sono sempre al servizio dei compagni, secondo le necessità del momento».
Il ventenne Simone ha mosso i primi passi nel Latte Dolce e c'è tornato l'estate scorsa, dopo essere andato a 13 anni alla Roma. Dalla Capitale è partita un'avventura che lo ha visto allenarsi con campioni del calibro di Totti e De Rossi ed essere guidato nelle formazioni giovanili da Vincenzo Montella, segnando anche il gol-vittoria in un derby con la Lazio nelle finali scudetto. Cagliari, Olbia e Virtus Bergamo le altre maglie indossate, fino al recente ritorno alla base biancoceleste. «Riparto da dove avevo lasciato, giocando in serie D con una squadra che sento mia in un campionato bello, importante e difficile, che ci vede rincorrere la salvezza. Sarebbe il giusto premio per i tanti sacrifici fatti dalla società e per l'impegno che tutti mettiamo in campo. Personalmente ho anche l'obiettivo di migliorare e riuscire a ritagliarmi uno spazio stabile tra i professionisti. Fin qui non sono stato tanto fortunato, spero che qualcuno nelle categorie superiori si accorga di me e creda nelle mie qualità».
Il Latte Dolce come squadra del cuore e soprattutto come trampolino di lancio verso una vera carriera, i sogni di Ravot corrono paralleli con quelli della squadra, vetrina ideale per i suoi "cuccioli" più promettenti, che ora si prepara alla sfida casalinga col San Sepolcro. «Si deve vincere, per salvarsi c'è bisogno di punti e siamo pronti all'ennesima battaglia, che ci vedrà aggressivi e determinati», fa sapere il cursore sassarese. La fiducia è tanta e d'altra parte a difendere la porta avversaria non c'è sempre Tore Superman Pinna.
Sandra Usai
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