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Marino alza l’asticella «Mercato importante ora aspetto Olbia»

Marino alza l’asticella «Mercato importante ora aspetto Olbia»

Appello del presidente ai tifosi e agli sponsor: «Abbiamo messo le basi per crescere, dateci una mano»

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OLBIA. Nelle migliori famiglie arriva un momento in cui i figli devono cominciare a diventare indipendenti. L'Olbia Calcio ha un presidente, Alessandro Marino, ambizioso e competente e la strategia è quella di cominciare ad alzare l'asticella anche nel rapporto con il Cagliari, con la valorizzazione dei calciatori più pronti per un salto (facendo i debiti scongiuri) nei prossimi campionati di serie A. Perché la Lega Pro per l'Olbia non è un recinto, ma un fertile prato verde dove coltivare ambizioni calcistiche. Da qui la scelta del movimentato mercato invernale: si scende da 11 a 3 nei prestiti dal Cagliari, si allunga la durata media dei contratti, con i rinnovi dei giocatori in rosa e l'acquisizione definitiva dei cartellini. «Vogliamo puntare non solo sulla valorizzazione ma anche su una selezione, scegliendo da subito chi è pronto per affrontare un campionato difficile come la Lega Pro – spiega il presidente Marino –. Abbiamo fatto delle scelte perché dopo un inevitabile periodo di rodaggio, si faccia il salto di qualità».

Da qui la scelta di un portiere di prospettiva come Matteo Ricci, un '94 con partite in serie B col Livorno, mandando Carboni a giocarsi l'opzione rinnovo col Cagliari al Lumezzane e Montaperto al Sudtirol. Promozione a secondo di Van der Want. In difesa la sorpresa è l'addio a Miceli, con il vice capitano che va alla Viterbese dopo che non aveva avuto garanzie sul rinnovo. «Parliamo di un pilastro della difesa, ma al quale non potevamo garantire oggi il rinnovo – spiega Marino –. La Viterbese gli ha offerto un altro anno di contratto e davanti a questa offerta Mirko ha scelto di andar via». Saluta la compagnia anche Russu, chiuso da Cotali e che ha scelto Melfi per rilanciarsi, mentre nelle ultime ore di mercato è arrivato Luca Iotti dall'Ascoli. Ex primavera del Milan, 21 anni, si tratta di un profilo adatto al gioco di mister Mignani: piedi buoni, capacità di giocare palla a terra e tanta voglia di emergere. «Per me è un lusso essere qui, voglio rimettermi in gioco dopo un periodo in cui sono stato fermo e Olbia rappresenta una grande opportunità – ha detto Iotti in conferenza stampa –. Sono un difensore che gioca palla a terra e mi piace anche propormi in avanti sulle palle inattive». Un giovane che con il confermato Quaranta rappresenta il futuro della retroguardia dei bianchi.

Centrocampo e attacco rappresentano i settori nei quali più si sono concentrate le attenzioni di altre squadre. Ma Marino e la società sono riusciti a trattenere tutti i big. «Abbiamo fatto rinnovare Piredda, mentre Muroni, che aveva richieste dalla serie B, ha firmato un biennale ed ora è un nostro giocatore - sottolinea il presidente –. Per l'attacco volevamo sfoltire la rosa, su sei punte è andato via Delgado con la rescissione del contratto, mentre all'ultimo momento è sfumato il passaggio di Capello al Vicenza. Resta Senesi, che farà esperienza con noi, mentre Ragatzu ha rinnovato per due anni. Non è stato semplice trattenerlo, ma qui ha prevalso la volontà del giocatore che ha sposato il progetto Olbia». Finisce una girandola di acquisti e cessioni che regala un volto compiuto all'Olbia. Ora tutto l'ambiente deve fare la sua parte. «In questa stagione abbiamo dovuto affrontare dei sacrifici economici, con la fideiussione alla Lega Pro e i 250 mila euro versati come tassa per il ripescaggio – conferma Marino –. Per questo rinnovo l'appello alla città, ai tifosi perché vengano numerosi allo stadio e agli sponsor, perché aiutino questa società a confermare il calcio a Olbia su grandi palcoscenici».

Giandomenico Mele

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