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Il Gsd cerca un posto tra le grandi d’Europa

Il Gsd cerca un posto tra le grandi d’Europa

La manifestazione presentata nella sala conferenze della Nuova Sardegna Al via con la squadra turritana i campioni di Francia, Spagna, Turchia e Germania

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SASSARI. «Siamo il Gsd 4 Mori Porto Torres, siamo l'imbattuta capolista della seria A italiana di basket in carrozzina, organizziamo in casa il girone B di Euroleague1 – da domani al palazzetto “Alberto Mura” ndr - siamo ai vertici del movimento sardo, tricolore e internazionale eppure economicamente camminiamo su un filo sempre più sottile e in pochi, troppo pochi, ci danno una mano». Questo l'orgoglioso e al contempo amaro sfogo di Bruno Falchi, presidente del Gruppo sportivo disabili turritano, schiacciasassi sul campo e vessata da una crisi che non risparmia nessuno.

A partire da oggi la cittadina sul Golfo dell'Asinara ospiterà il raggruppamento preliminare di Coppa dei Campioni (griffato Tipografia Gallizzi), la più importante competizione europea per club: 5 squadre (Galatasaray, Amburgo, Valladolid, Le Cannet e Gsd) pronte a confrontarsi per conquistare uno dei due posti utili alla conquista dei quarti di finale. Ieri l'evento è stato presentato ufficialmente a Sassari nella sala conferenze della sede della Nuova Sardegna. Oggi alle 10,15 a Porto Torres è in programma la cerimonia di apertura. A seguire il primo match (11,15): Gsd contro il Galatasaray.

In vista di questa nuova avventura Porto Torres dovrà fare a meno di coach Carlo Di Giusto che, in pieno accordo con la società e a causa di impegni ormai troppo gravosi, lascia la panchina turritana ri-passando il testimone a Sara Cappellini, già oggi alla guida del team. «Non certo un ripiego per noi – spiega Falchi - Sara non ha mai abbandonato la nostra barca ed ora torna protagonista». Porto Torres non si nasconde, è forte, ha in organico atleti di assoluto livello mondiale, e punta alla qualificazione: «Favorite sembrano Gala e Amburgo, ma ci metto dentro anche noi – dice il patron –. Siamo carichi, respiriamo positività e vorremmo scrivere una importante pagina della nostra storia». Andare avanti è dura, mancano i fondi, i tempi istituzionali di erogazione contributi cozzano con quelli reali di costruzione della squadra e start dei campionati: «È una roulette russa. Abbiamo perso alcuni sponsor storici. Gli imprenditori con grosse disponibilità possono anticipare, agli altri lo sport è precluso».

Grande soddisfazione espressa dal delegato Iwbf Europa Reinhold Schreiner: «Torniamo a Porto Torres con grande piacere. Sono un ottimo partner per noi, un team forte che secondo me può fare bene». Palla al capitano Fabio Raimondi: «Siamo in un girone duro, ma questo è stimolante. Io ho vinto due Coppe dei Campioni, e dico che in queste due giorni contano forma e condizione più che il valore sulla carta. Speriamo di avere un buon pubblico alle spalle».

Il vice presidente e atleta Gsd Luca Puggioni invita tutti ad assistere alle gare del girone. La chiusura è dedicata al memorial “Marco Mura”: «Abbiamo scelto questo preliminare per ricordare Marco – afferma Falchi e si commuove – perché era parte di noi. Qui con noi c'è suo nipote Giovanni, faremo del nostro meglio per onorare la memoria di suo zio e di un nostro caro amico». Giovanni Dessole

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