La Dinamo va avanti con i magnifici 13
Basket. Dopo l’addio di Johnson Odom, che ha firmato con Cremona, l’assetto del roster sembra definitivo
SASSARI. Tredici elementi e più unità, con la parte calda della stagione che deve ancora iniziare. L’addio di Johnson Odom alla Dinamo ha chiuso definitivamente un discorso che si era aperto già ai primi di dicembre con l’arrivo di David Bell. La combo guard ex Marquette ha rescisso due giorni fa il contratto che lo legava alla Dinamo e si è immediatamente accasata alla Vanoli Cremona, che contestualmente ha liberato Tu Holloway. Le strade di Djo e della Dinamo si incroceranno nuovamente il prossimo 26 marzo al PalaRadi, dunque, ma su diverse sponde della barricata.
Per quanto riguarda il gruppo biancoblù, per il momento non sono previste altre novità, nè in uscita nè in entrata. Il roster “strasborda” di un elemento, ma Gabe Olaseni sembra avere accettato senza puntare i piedi il ruolo di rincalzo “da tribuna” che gli è toccato dopol’arrivo di Gani Lawal. In questo momento il centro britannico è fuori dai dodici, ma lo staff tecnico lo considera un valido sparring partner in allenamento, oltre che un’opzione affidabile in caso di necessità dettate da infortuni o stanchezza per i doppi impegni.
L’altro fronte sul quale teoricamente si sarebbero potute avere novità è quello legato al ruolo di ala piccola: Josh Carter, altro giocatore “di peso” (sia a livello tecnico che economico) a deludere le attese, resta al momento al suo posto, con un ruolo nelle rotazioni assolutamente ridimensionato: Pasquini sta provando a trasformarlo in uno specialista, dato che la sua discontinuità di rendimento e la sua scarsa propensione a emergere nelle contese più dure hanno ormai cambiato radicalmente le aspettative nei confronti di quello che sarebbe dovuto essere un giocatore chiave. L’idea di provare a trovargli una sistemazione altrove per poi investire i soldi risparmiati tra lui e Djo nell’acquisto di un’ala di peso, in questo momento non è percorribile perché il giocatore non ha mercato. È ragionevole pensare che, salvo eventi non prevedibili, si andrà avanti con questo assetto sino a fine stagione.
La Dinamo procede dunque facendo leva sulla chimica di gruppo: è proprio l’unità l’elemento che sta caratterizzando questa parte centrale della stagione, con equilibri nuovi che stanno consentendo ai primi dieci giocatori del roster di rendersi utili con un rendimento individuale migliore.
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