Mezza Italia spera nell’Inter
Domenica contro la capolista Juventus la partitissima che potrebbe riaprire il campionato
ROMA. La buccia di banana biancazzurra fa scivolare l'Inter dopo nove vittorie consecutive e toglie certezze proprio alla vigilia della sfida della verità con la Juve. Domenica l'Italia del pallone non bianconera tiferà nerazzurro per ridare appeal a un torneo dominato dai campioni che, regolati i conti col Milan, vogliono sbarrare la strada all'altra squadra che l'ha battuta a San Siro rendendo vani gli sforzi delle inseguitrici Roma e Napoli.
Pioli con le sue squadre (Chievo, Bologna e Lazio) ha sempre trovato disco rosso con Allegri, ma pescare ora un risultato positivo significherebbe dare sostanza alla rincorsa per un posto in Europa.
Il più affascinante motivo di attrazione sarà la sfida argentina tra due centravanti poderosi e spietati, Gonzalo Higuain e Mauro Icardi.
Domenica andrà in scena la 231ª puntata di un romanzo che dura da 110 anni e ha regalato prodezze e veleni. Una volta l'Avvocato e Prisco duellavano in punta di fioretto, ma dopo il rigore non dato a Ronaldo e Calciopoli si è usata la clava.
La rivalità nasce negli anni 30, quando l'Ambrosiana tenta invano di opporsi al quinquennio juventino. Il Rubicone tra rivalità e astio si oltrepassa nel 1961: vittoria a tavolino all'Inter per un match sospeso ma la Figc è presieduta da Umberto Agnelli e la Caf ordina la ripetizione. Moratti manda la Primavera e la Juve vince 9-1.
Ci sono le sfide tra la grande Inter di Helenio Herrera e la Juve operaia di Heriberto che vince lo scudetto 1967 su papera di Sarti a Mantova. Il vulcano riposa 30 anni salvo una scossa nel 1983: il pullman dell'Inter viene preso a mattonate, il 3-3 in campo si trasforma in 0-2. L'esplosione vera è il 26 aprile 1998: Inter e Juve si giocano lo scudetto, a Torino gol di Del Piero, poi Iuliano stende Ronaldo e Ceccarini fa proseguire salvo decretare un rigore alla Juve che Del Piero sbaglia. L'incendio divampa e nel 2002 furibondi sono gli juventini per un pari di Vieri al 95' dopo un fallo di Toldo su Buffon. Nel 2005 l'Inter vince a Torino ma De Santis non vede uno scambio di colpi proibiti tra Cordoba e Ibra punito con la prova tv. La Juve di Capello vince lo scudetto che viene assegnato all'Inter. Ad agosto l'Inter vince ai supplementari la Supercoppa dopo un gol regolare annullato da De Santis a Trezeguet. Quando ritorna in A la Juve vince 2-1 a San Siro, ma il vantaggio di Camoranesi è in fuorigioco. Arriva Mourinho e dedica il primo sfogo anti-arbitri a Saccani dopo uno Juve-Inter 2-1 il 5 dicembre 2009 con gol di Melo in fuorigioco, insulti razzisti a Balotelli e un turno a porte chiuse. Poi dopo il triplete tocca a Conte e la Juve rastrella scudetti, ma deve incassare nel 2012 un 3-1 in casa dall'Inter nonostante gli errori di Tagliavento che convalida un gol di Vidal con Asamoah in fuorigioco e non espelle Lichtsteiner. Quando torna Mancini l'Inter prosegue la sua serie nera. Quest'anno all'andata c'è il 2-1 a San Siro, vittoria in rimonta firmata Icardi e Perisic. Ora però si gioca a Torino e la turbo Juve a trazione anteriore promette sfracelli. Per uscire indenne dallo Juventus Stadium l'Inter dovrà confezionare la partita perfetta.
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