Arzachena d’acciaio: fermata L’Aquila
Prezioso pareggio per i galluresi in Abruzzo. Hanno perso il comando, ma restano a due punti dalla capolista
ARZACHENA. Arzachena d’acciaio in terra d’Abruzzo. 1-1 il risultato finale dopo il triplice fischio di un Miele di Nola non in giornata. Grande gioia per gli smeraldini, che reggono l’urto della più quotata L’Aquila. Un vero bunker, quello messo su da mister Mauro Giorico, che imposta una squadra attenta in fase difensiva con la ripartenza come arma per pungere gli abruzzesi. L’Aquila di mister Massimo Morgia, dal canto suo, conferma l’imbattibilità al ‘Gran Sasso d’Italia’ e tutto ciò che di buono si dice sul suo conto.
Vanno in vantaggio i biancoverdi, oggi in casacca nera, con la rete di Branicki, raggiunti dagli aquilani nella seconda frazione, dopo un forcing durato per tutto l’arco dell’incontro. La cronaca: parte subito forte L’Aquila che fa la partita e tenta di mettere in difficoltà l’Arzachena in più di un’occasione con le incursioni delle mezzali e il movimento senza punti di riferimento degli attaccanti, ma la linea difensiva gallurese è ispirata e gli ultimi venti metri restano tabù per i padroni di casa. Al 27’, esce dal guscio l’Arzachena con la conclusione insidiosa di Verachi, respinta da Salvetti. Poco dopo, colpo di testa di Sembroni sugli sviluppi di un corner calciato da Minincleri, con la palla che carambola sul fondo. Spinta insistente dell’Aquila, la retroguardia gallurese sbroglia sistematicamente senza troppi affanni e gela il ‘Gran Sasso’ al 34’ minuto: Salvetti abbranca male una sfera diretta tra le sue braccia; corner battuto da Aiana e Branicki, lasciato inspiegabilmente solo, di testa gonfia la rete sotto la curva dei supporters aquilani.
Stesso film nella ripresa, con i rossoblù in costante pressione e l’Arzachena pericolosa in ripartenza. Al 4’ conclusione debole di Minincleri, bloccata dal portiere senza difficoltà. Due minuti più tardi, rapida ripartenza arzachenese con Andrea Sanna che non capitalizza il diagonale. Al 7’, Morgia gioca la carta Ranelli, che dà ancor più uno scossone alla squadra di casa. Lo stesso classe ’96 viene atterrato in area: il rigore sembra netto, ma Miele lascia proseguire, infuocando lo stadio. Al 15’, ancora occasione fallita da L’Aquila, con Nohman impreciso. Cinque minuti dopo, il numero 9 aquilano si riscatta, battendo Ruzittu con una girata sotto porta. Locali galvanizzati e Bonacquisti e compagni costretti ad abbassarsi ancora di più, ma le sortite offensive aquilane non vengono capitalizzate e Verachi rischia addirittura di punire Salvetti, che stavolta si fa trovare pronto. Al 39’, per L’Aquila entra il pericoloso Valenti, ma neanche l’esterno senese riesce ad abbattere il bunker. Si arriva così al triplice fischio, con i giocatori a terra stremati e la panchina dell’Arzachena festante.
Grandi conferme da L’Aquila per il team di Giorico, che ora attenderà al ‘Pirina’ la capolista Monterosi.
Cla.Gia.
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