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Gsd 4 Mori, l’urna dice Germania

Gsd 4 Mori, l’urna dice Germania

A marzo i portotorresi giocheranno i quarti di Champions di basket in carrozzina a Wetzlar

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PORTO TORRES. Un’avventura tedesca attende il Gsd 4 Mori Porto Torres, che ha centrato la qualificazione alla Champions League di basket in carrozzina. Il sorteggio ha decretato che i turritani giocheranno la seconda fase a Wetzlar, nel girone organizzato in Germania dall’Rsv Lahn-Dill. La squadra allenata da Sara Cappellini si conferma tra le migliori 8 d'Europa. Se nelle ultime stagioni la formula della Champions Cup prevedeva la Final Eight diretta, quest'anno ha subìto una modifica e, dopo la fase di EuroLeague 1 si giocheranno i quarti di finale, quindi l Final Four.

I quarti di finale si disputeranno in due gironi da quattro squadre ciascuno, dal 9 al 12 marzo. Nella tarda serata di sabato, a Las Palmas (Gran Canaria), si è svolto il sorteggio per la composizione dei due raggruppamenti e l'abbinamento alle due sedi di svolgimento. Il Gsd Porto Torres è stato inserito nel girone "tedesco", giocherà pertanto a Wetzlar. Le altre squadre del raggruppamento sono i padroni di casa del Lahn-Dill, vincitori della coppa due anni fa, i francesi dello Hyeres Handi Basket (seconda classificata nel girone C di EuroLeague 1) e l'altra squadra tedesca del Thüringia Bull (prima classificata, imbattuta, nel girone A di EuroLeague 1). Nell'altro raggruppamento (Madrid) ci sono Ilunion, Besiktas, Hamburg e Cantù. Accedono alla Final Four, che si giocherà dal 5 al 7 maggio le prime due dei due gironi.

«È un girone tosto – dice il presidente del Gsd, Bruno Falchi , premiato dal delegato tecnico della Iwbf Europe, Reinhold Schreiner per l'organizzazione del Girone B di EuroLeague 1 –, come è normale a questi livelli, ma se devo essere sincero non è stato un sorteggio sfavorevole. Andiamo a giocarci le nostre partite, poi tireremo le somme. Per quando riguarda il girone di EuroLeague 1, all'inizio ho visto la mia squadra contratta. Nella prima gara, col Galatasaray, non riuscivamo a giocare come sappiamo, bloccati dal punto di vista mentale. Poi le cose sono cambiate pian piano. Con l’Amburgo siamo partiti forte, ma loro (squadra di gran talento) sono rientrati». Quindi una vittoria soffertissima col Valladolid e una più semplice con Le Cannet: «Non possiamo sempre sfidare la sorte, un po' perché il mio cuore ne risente, un po' perché così si rischia poi di perdere partite importanti. In ogni caso, sono soddisfattissimo del risultato».

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