Hervatin: due rossi, un autogol e tanti errori. Bisogna reagire
Dinanzi a un 3-0 che non lascia ampi margini di manovra, il tecnico del Lanusei Gianluca Hervatin si arrabbia non poco analizzando i 90’ dello “Scopigno”. «Qualcuno mi prenderà per matto – dice...
Dinanzi a un 3-0 che non lascia ampi margini di manovra, il tecnico del Lanusei Gianluca Hervatin si arrabbia non poco analizzando i 90’ dello “Scopigno”. «Qualcuno mi prenderà per matto – dice – perché sto recriminando su un 3-0, ma quando regali gol del genere, uno dei quali addirittura ce lo siamo fatti da soli, ti sale tanta delusione. Perdere col Rieti ci sta, ma nel momento in cui hai delle possibilità per segnare devi farlo. Le partite dopotutto si decidono con gli episodi, e anche quando ti trovi ad affrontare avversari sulla carta più forti puoi sempre ribaltare i pronostici con un solo pallone sfruttato a dovere. Oggi non ne siamo stati capaci, il passivo finale ci penalizza troppo per quanto fatto vedere in campo ma in fondo posso dire che ce lo meritiamo. Che ci serva da lezione per le prossime settimane. Domenica prossima infatti – continua Hervatin – si chiuderà questo ciclo terribile con la sfida casalinga con il L’Aquila: è la terza gara con altrettante squadre di vertice, proveremo a fare qualcosa ma avremo una rosa decimata. Anche oggi due cartellini rossi, per non parlare delle cinque giornate di Floris: anzi non ne parliamo perché sono ancora arrabbiato. Sono sicuro che scenderemo in campo con la “garra” necessaria e con la rabbia giusta per strappare almeno un punto. Concludo dicendo che il 3-0 lo giudico un risultato troppo pesante per come è arrivato: se ci avessero segnato al termine di azioni avvolgenti sarei stato il primo ad applaudire il Rieti, ma così mi dà fastidio».
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