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Il Milan scivola ancora, terza sconfitta

Il Milan scivola ancora, terza sconfitta

Sotto il diluvio di San Siro la Samp affonda i rossoneri decimati dagli infortuni grazie a un calcio di rigore di Muriel

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MILANO. Piove a San Siro e diluvia sul Milan al quale anche la fortuna volta le spalle. Dopo la sconfitta con l’Udinese arriva anche il ko casalingo con la Sampdoria che affonda i rossoneri grazie a un rigore trasformato da Muriel. A Donnarumma il miracolo questa volta non riesce. La squadra di Montella fa quello che può, colpisce un palo, costruisce e spreca qualche buona occasione ma non va oltre. Decimato dagli infortuni, costretto ad incassare persino il “no” di Caceres, con un mercato al risparmio, il Milan attraversa il suo momento più nero in attesa di un closing carico di incognite. Il Milan è scivolato all'ottavo posto, non vince da sette partite e subisce la terza sconfitta consecutiva. La Sampdoria vive un momento opposto: dopo aver battuto la Roma, si porta via da San Siro tre punti pesanti e raggiunge quota 30 in classifica. Il primo tempo non è entusiasmante. Deulofeu si propone bene sulla sinistra e al 16' serve Bertolacci che, invece di tirare, prova un inutile passaggio.

Il Milan prova a fare la partita nella ripresa. Dopo solo 3' l'occasione più importante: tiro di Suso, respinge corto Viviano, raccoglie Deulofeu che ha anche il tempo di prendere la mira ma colpisce clamorosamente il palo. Quattro minuti più tardi, Bacca spreca facendosi anticipare da Viviano, poi è Pasalic a non inquadrare la porta. Il Milan costruisce ma non concretizza e viene castigato alla prima azione offensiva della Sampdoria: Paletta stende Quagliarella in area, rigore netto trasformato al 25' da Muriel. Montella prova a cambiare qualcosa, inserisce Abate e Lapadula al posto di Bacca che prende malissimo la sostituzione e si arrabbia con l'allenatore. Il tecnico schiera Ocampos e sposta Deulofeu a destra ma la gara è segnata. Un centrocampo fragile, troppi errori in attacco dove si distingue solo Deulofeu, l'assenza di Bonaventura, bloccano il Milan. Anche Lapadula si perde nel soliloquio e pecca di egoismo gettando al vento una preziosa occasione. Nei minuti finali, un'altra tegola per Montella con l'espulsione di Sosa per doppia ammonizione. Il Milan deve rialzare la testa ma non sarà facile anche perchè, come annuncia Galliani, non ci saranno altri arrivi. Montella è inguaiato e dovrà fare di necessità virtù in un anno di passaggio tra vecchio e nuovo. Per questa stagione forse bisogna essere realisti e pensare a limitare i danni. «Complimenti alla Sampdoria - dice Montella - è un periodo così ma per l'Europa ci siamo. Dobbiamo concentrarci, mancano 14 partite».

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