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Monterosi troppo ripido per la Torres

Monterosi troppo ripido per la Torres

Passo indietro dei sassaresi che scivolano sul campo della capolista. Il 3-0 finale ha però il sapore di una beffa

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MONTEROSI. Finisce 3-0 per il Monterosi, ma il risultato non deve trarre in inganno. La capolista ha sudato sette camice per avere la meglio sulla squadra allenata da mister Pasculli, e il tris calato al “Martoni” è frutto di altrettanti momenti sfortunati della Torres, non certo di uno stradominio dei padroni di casa.

I laziali passano in vantaggio dopo 5 minuti appena, con Renan Pippi che si trova a tu per tu con Pinna e lo scavalca con un diagonale calciato dal limite dell'area piccola che va a insaccarsi nell'angolino opposto, a fil di palo. Giove Pluvio a farla da padrone, e con lui Eolo, dio dei venti. Più che a metà strada fra Roma e Viterbo, sembrava di stare in piena burrasca, con vento e pioggia a tagliare le gambe e ad annebbiare le idee. Dopo la fase di studio (e la rete iniziale dell’attaccante laziale) i contendenti hanno cominciato a giocare una buona partita, pure se le condizioni del campo, oltre che quelle atmosferiche, non hanno dato una mano, specialmente ai portieri.

Ecco, i portieri. Quello dei laziali, Scarsella, è scivolato in maniera goffa mentre andava a raccogliere un pallone diretto verso la bandierina del corner; peggio è andata a “bandiera-Pinna”, che su un campanile alla “viva il parroco”, con la palla che sale alta in cielo e poi ricade con traiettorie indecifrabili, s'è fatto sfuggire la sfera di mano ed è scivolato, maledetto sintex. Così è andato il scena il raddoppio griffato da Salvatori, al quale non è parso vero ritrovarsi fra i piedi quella sorta di manna dal cielo. Peccato, perché poco alla volta la Torres aveva cominciato ad alzare il baricentro, trovando buone sortite offensive con Sias e Fideli, pronti a sgusciare a ogni occasione d'attacco.

Il té caldo di metà gara mai come questa volta ha corroborato gli infreddoliti attori protagonisti del match, del quale resterà comunque sempre impressa l'istantanea dei compagni di squadra che vanno a consolare Pinna dopo l'infortunio. Che poi, ci fosse stato un Buffon o un Donnarumma, il rischio di vedersi sgusciare il pallone fra i guantoni sarebbe stato lo stesso.

Nella ripresa i sardi sono entrati in campo col piglio giusto, e per buona parte del secondo tempo, circa una ventina di minuti (quelli iniziali) la Pasculli-band ha attaccato a testa bassa, cercando di scardinare la retroguardia avversaria in tutte le maniere. Una punizione dal limite calciata da Sias viene deviata in corner da Scarsella, che fa di necessità virtù e non azzarda la presa; poi l'estremo difensore si ripete dieci minuti dopo, quando un colpo di testa da distanza ravvicinata degli avanti isolani potrebbe portare al gol della bandiera. Quattro minuti ancora e Pinna si riscatta deviando in angolo una conclusione in corsa di Sivilla.

Nulla può invece quando manca poco più di un quarto d'ora alla fine sull'incornata da due passi di Costantini, servito al bacio da un cross di Pero Nullo. Poteva andare meglio, ma non è certo Monterosi il campo dove la Torres poteva fantasticare di cominciare la rimonta in classifica. Poteva andare meglio ma adesso bisogna resettare la trasferta sul campo della capolista e comincare a pensare alla sfida interna di domenica prossima contro il Trestina. In coda è cambiato poco e la salvezza è ancora possibile.

Massimiliano Morelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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