Poker di Parolo, la Lazio si rilancia
Abruzzesi ormai verso la B, biancocelesti respirano aria d’Europa
PESCARA. Con un super Parolo, autore di un poker di reti, la Lazio passeggia su un Pescara ormai virtualmente in B. Gara quasi senza storia all'Adriatico dove la squadra di Inzaghi ha lasciato un messaggio importante al campionato. Per l'Europa c’è eccome anche L'Aquila biancoceleste. Pescara a picco, contestato dai tifosi e con la retrocessione ormai dietro l'angolo. Per gli abruzzesi si preannuncia un finale di torneo di grande sofferenza. Al primo vero affondo gli ospiti riescono a portarsi in vantaggio con il gol di Parolo che di testa non ha problemi a mettere in rete. Al 14’ c’è il raddoppio ancora griffato da Parolo che infila per la seconda volta la porta abruzzese. Pescara imbarazzante, con gli ospiti a dominare in lungo e in largo. Al 23’ Verre realizza il gol del 2-1, ma in fuorigioco e dopo il fischio di Giacomelli che annulla giustamente. Al 29’ Benalì è lesto a ribadire in rete dopo una respinta di Marchetti su conclusione potente di Kastanos.
Al 36’ arriva per il Pescara la più ghiotta delle occasioni con che sgambetta in area Zampano. È rigore che va a calciare Caprari che però si fa ipnotizzare da Marchetti che para. Per gli abruzzesi si tratta del quinto rigore fallito in stagione. Ma le sorprese non sono finite perché al 41’ Brugman al volo, su angolo di Caprari, fa 2-2. La ripresa si apre al 4' con il nuovo vantaggio della Lazio è sempre con Parolo che fa 3-2 è ancora di testa dopo il palo di Milinkovic. I ragazzi di Oddo non ci stanno e al 5’ è Caprari a chiamare al miracolo Marchetti. La gara non regala un attimo di pausa con Basta che al 7’ mette al lato di pochissimo. Ma la difesa del Pescara fa acqua e su una palla persa da Muntari, Immobile al 12’ innesca Keita per il 4-2. Gara di nuovo quasi chiusa con il neo entrato Mitrita che ci prova dalla distanza, facendo correre un brivido a Marchetti. Dalla parte opposta al 23’ è Bizzarri a negare a Parolo il poker personale e la quinta rete che realizza qualche istante dopo dall'ex Immobile che non esulta per rispetto verso i suoi ex tifosi. Gara in ghiaccio e anzi di più visto che al 31’ Parolo segna la sesta rete e la quarta personale, con i tifosi del Pescara che abbandonano la curva nord per protesta, mentre al 39' Bizzarri nega a Immobile il gol del 7-2.
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