In Sardegna i Mondiali 2017 di judo
Gavino Piredda, numero uno della Fijlkam regionale: «Occasione unica per la Gallura e per gli amanti del nostro sport»
ALGHERO. Il Giro del centenario, il Mondiale rally e non solo. Il nord Sardegna si arricchisce di un altro evento che porterà le immagine dell’isola sulle tv di mezzo mondo. Il prossimo settembre Olbia ospiterà i campionati iridati di judo. Una manifestazione che richiamerà in Gallura migliaia di persone tra atleti, tecnici e accompagnatori e che rappresenta il punto di arrivo per una disciplina che ha sempre dato molto - in termini di medaglie e di partecipazione - alla regione. La conferma che i Mondiali del 2017 si disputeranno a Olbia al Geovillage è arrivata da Gavino Piredda, numero 1 della Fijlkam sarda e maestro del Judo club Alghero.
Trentotto anni di sport vissuti con l’entusiasmo di un debuttante, Piredda (appena riconfermato alla presidenza della Fijlkam con un plebiscito di voti) non ha nascosto la soddisfazione. L’assegnazione dei Mondiali sono un riconoscimento anche per lui. Un segnale forte per un personaggio che va orgoglioso di essersi sempre sporcato le mani e di essere arrivato al vertice della disciplina contando solo sulle sue forze e sulla sua, immensa, passione. «Per fare sport a questi livelli – spiega – ci vuole costanza e tanta disponibilità. Per me il judo è diventato una professione alla quale ho dedicato anni di vita. Ma l’ho sempre fatto volentieri». Oggi la palestra dello Judo Club Alghero è un punto di riferimento per le arti marziali sarde e non solo. Una fucina di talenti e un laboratorio sempre aperto.
«Ho cominciato 38 anni fa - racconta Piredda – in una palestra di 65 metri quadri nel cuore di Alghero. Piano piano siamo cresciuti fino a diventare una delle realtà più belle in campo nazionale. Abbiamo un “palazzetto” tutto nostro e stiamo lavorando per aprire un altro locale in modo da allargare il numero dei praticanti. Sarà una bella scommessa».
Il neo presidente della Fijlkam è abituato a guardare avanti. Per anni ha organizzato un torneo internazionale che ha portato in Sardegna il meglio del judo femminile. Ha rallentato quando la Regione ha chiuso i cordoni della borsa, ma non ha mai spento i motori. Ha stretto la cinghia, ha puntato sulla qualità ed è riuscito a sopravvivere anche nei momenti più duri. «Ho sempre creduto nel lavoro e sento di avere ancora qualcosa da dare. Anzi più di qualcosa».
Il nuovo azzardo si chiamano campionati del mondo e profumano di mirto e di salsedine. La Federazione internazionale, dopo l’edizione del 2016 disputata al sole della Florida, ha deciso di tornare nel vecchio continente e ha affidato l’organizzazione dell’evento all’Italia. Dove? Gavino Piredda è stato il più rapido e il più convincente nel presentare una proposta e così la bandiera iridata sventolerà sui pennoni del Geovillage di Olbia.
L’appuntamento è in calendario dal 30 settembre all’8 ottobre ma le grandi manovre perché tutto fili liscio sono già cominciate. «Ho incontrato il sindaco di Olbia e l’assessore regionale allo Sport - conferma il maestro – e stiamo lavorando su due fronti: l’aspetto sportivo (che coinvolgerà circa 2000 atleti) e quello legato alle manifestazioni di contorno. Contiamo di portare in Sardegna 3500-4000 persone e non possiamo fare brutta figura».
Il Geovillage è prenotato in blocco ma c’è da credere che altre strutture di Olbia e della vicina Costa Smeralda avranno modo di gioire per una coda fuori programma della stagione estiva. «Le prime sensazioni sono positive – si sbilancia Piredda –.
Ho sentito i presidenti di diverse federazioni nazionali e sono tutti entusiasti di venire in Sardegna. Avremo tanti ospiti illustri e stiamo cercando di allestire manifestazioni di contorno degne di un Mondiale. Non posso anticipare nulla perché siamo solo ai contatti preliminari ma sono sicuro che il mondo del judo non si dimenticherà facilmente della nostra isola». La scommessa è lanciata.
Re. Sp.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
