Cagliari-Juve, cresce l'attesa: Rastelli fa scaldare Ibarbo
L’allenatore rossoblù alle prese con gli infortunati (Borriello, Sau, Padoin e Farias). Riapre la curva e i tifosi si organizzano per una domenica colorata e caldissima
CAGLIARI. Il Dio del calcio, per dirla alla Borriello, ha dato una mano al Cagliari con il Bologna. Adesso, i rossoblù chiedono il bis. Ma intanto, sono pronti a duellare senza pause con la Juventus, a partire dall'approccio. Per il gruppo di Rastelli l'impegno, testa e gambe, è obbligato. E guai a chi pensa al match dell'andata: altro gruppo, altra testa, altre solidarietà. A quattro giorni dal posticipo la febbre per la Vecchia Signora è altissima: Sant'Elia al completo, ultrà che festeggiano i trent'anni nella curva che riapre dopo due turni di squalifica. Insomma, tutto per una festa di sport bella e civile.
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Con un però: il tecnico si ritrova senza attaccanti o quasi. Borriello e Sau sono acciaccati. Farias è, forse, al rientro in gruppo dopo un mese di lavoro differenziato, Joao Pedro è squalificato. Ci sarebbe Serra. Ma anche Ibarbo. L'idea del colombiano passa per la testa dell'allenatore rossoblù. Certo, non dal via: l'attaccante che palleggia con la suola ha giocato l'ultima partita ufficiale a metà dicembre, in Grecia. Ma un impiego a sorpresa potrebbe avere valenze imprevedibili. Specie se la squadra di Allegri, serena e con la pancia piena, sarà appena distratta. La prossima per la Vecchia Signora è allo Stadium con il Palermo di Diego Lopez.
Coast to coast. Segundo Victor Ibarbo è al Cagliari per il Cagliari, la città, l'ambiente, i tifosi. Tutti, nessuno escluso. Il passato è passato. Adesso, c'è la seconda di una serie di partite ad alzo zero. Quale miglior occasione per rimettere a posto qualche tassello. E magari riandare all'11 maggio 2013. Quella domenica la Juve in casa festeggia scudetto e record vari. Il Cagliari pare destinato al macello. Invece, le cose prendono piede al contrario. Dopo 12' minuti si innesca Ibarbo. Ottanta metri palla al piede, dal limite dell'area di porta difesa da Agazzi, al piattone che batte, guarda guarda, Storari. Victor semina Marchisio e dribbla Barzagli. Una serpentina che sul web fa ancora faville. Che poi, Vucinic entri nella ripresa e sigli l'1-1 è un'altra storia. Capitan Buffon si congratula con Ibarbo. Conte, digrigna i denti. Anche la tifoseria di casa applaude. Ecco un altro buon motivo, tra emozioni e ricordi, per chiamare in causa il Dio del calcio. Tra l'altro, di quel pareggio a Torino i volti noti in casa rossoblù non mancano: Conte schiera Storari; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Isla, Vidal, Marrone, Marchisio, Giaccherini; Matri e Giovinco. Lopez e Pulga rispondono con Agazzi; Perico, Rossettini, Astori, Murru; Ekdal, Conti, Nainggolan, Dessena; Pinilla e Ibarbo. Sau? In panca.
Dal campo. Oggi Padoin e Farias (ieri ancora in differenziato con Borriello e Sau) dovrebbero riaggregarsi al gruppo. Ancora out Faragò, con Ceppitelli squalificato (un turno) la difesa dovrebbe ritrovare Capuano centrale con Bruno Alves, Isla che arretra a destra e Pisacane a sinistra. Il tutto se Rastelli non nasconde le carte. E magari si mette a cinque in mezzo. Con Tachtsidis e Di Gennaro alla doppia regia. Ai lati, Padoin, se recupera, Barella e Dessena. Dubbi in attacco in attesa dei test in campo e delle indicazioni mediche.
Curiosità. Oltre alla scenografia prevista in curva Nord, i tifosi stanno scegliendo la canzone che accompagnerà le squadre all'ingresso in campo. Si vota sui social del club. In ballo brani di Ac/Dc, Queen, Guano Apes e altri.
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