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L’Italrugby ci riprova contro l’Irlanda Parisse: «Sarà dura»

L’Italrugby ci riprova contro l’Irlanda Parisse: «Sarà dura»

Olimpico ancora esaurito per una sfida del Sei Nazioni Gli azzurri devono farsi perdonare il ko contro il Galles

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ROMA. A sei giorni dalla sconfitta con il Galles, il sole dell'Olimpico accoglie l'Italrugby per la rifinitura alla vigilia della sfida con l'Irlanda, match-chiave per indirizzare in un verso o nell'altro il Sei nazioni 2017 degli azzurri. Capitan Sergio Parisse si presenta con cuffie alle orecchie, super concentrato: «Stavo ascoltando un po’ di tutto, ma soprattutto i Rolling Stones, io sono vecchietto...», ironizza. La traccia più probabile? «(I Can't get no) Satisfaction», la soddisfazione che è mancata nell'esordio negativo col Galles. E l'avversaria di domani non è certo più abbordabile, dato che i Verdi di Joe Schmidt vorranno riscattare l'inattesa sconfitta con la Scozia a Murrayfield.

«L'Irlanda è un team migliore rispetto al Galles, quindi siamo consapevoli che ci aspetta una partita molto più impegnativa rispetto a domenica. Abbiamo il dovere di non ricadere negli errori commessi col Galles», ammette Parisse.

«Rispetto alle altre squadre del 6 Nazioni – aggiunge il capitano azzurro – l'Irlanda cambia modo di giocare in base all'avversario, ha un allenatore molto intelligente e per questo domani sappiamo che ci dovremo aspettare cose imprevedibili e giocate particolari». Da coloro che hanno battuto All Blacks, Sudafrica e Australia, c'è da aspettarsi di tutto, l'Italrugby è avvertito.

Sarà la prima volta che un irlandese affronta da ct l'Irlanda al 6 Nazioni: «L'approccio di ÒShea? L'ho visto con più entusiasmo, non perché domani affrontiamo l'Irlanda – ammette Parisse – ma perché c'è stata un po’ di delusione per la sconfitta con il Galles e c'è voglia di fare meglio. Conor ha portato molto entusiasmo e la voglia di cambiare l'ambiente. Il cambio di mentalità per noi è la sfida più importante». Tra le quattro novità di domani nel XV titolare - Simone Favaro in terza linea, Van Schalkwyk in seconda, Leonardo Ghiraldini che rientra dal primo minuto tra i due piloni, Angelo Esposito all'ala -, spicca quella del napoletano, al rientro dopo diversi infortuni che lo hanno messo fuori dall'azzurro nell'ultimo anno: «Ora eccomi di nuovo qui, speriamo di rimanerci di più – precisa il giocatore del Benetton – ho bisogno di continuità ma so anche che oggi c'è molta concorrenza con tanti ragazzi che stanno venendo su».

Sono oltre cinquantamila gli spettatori previsti per la partita di questo pomeriggio. Il pubblico italiano e irlandese potranno condividere l'atmosfera del Terzo Tempo Peroni Village, sempre più ricco di contenuti, mentre allo Stadio dei Marmi durante la mattinata tanti giovani con i loro genitori potranno partecipare all'evento aperto a tutti «Rugby e Atletica: l'unione fa la forza». Inoltre, grazie alla partnership tra Fir, Ministero dei Beni Culturali e Roma Capitale chi ha il biglietto della partita può visitare gratuitamente i Musei di Roma.

Ieri la nazionale irlandese è stata con un flash-mob organizzato nell'aeroporto di Fiumicino. Lìiniziativa è stata presa dalla società Aeroporti di Roma, in collaborazione con Air Linguse con l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia che ha intonato l’Inno «Ireland’s Call». I viaggiatori presenti hanno avuto la possibilità di farsi fotografare, in un'atmosfera di festa, con gli atleti di una delle nazionali più forti al mondo.

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