L’Italia con la Goggia cerca nella discesa la prima medaglia
MORITZ. Due ore e un quarto di inutili quando estenuanti rinvii sino all'annullamento definitivo della discesa mondiale uomini di St. Moritz. Tutta colpa del Serpente del Maloja, come qui chiamano i...
MORITZ. Due ore e un quarto di inutili quando estenuanti rinvii sino all'annullamento definitivo della discesa mondiale uomini di St. Moritz. Tutta colpa del Serpente del Maloja, come qui chiamano i banchi di nebbia che dal vicino omonimo passo vengono trasportati da un leggero vento in quota sin sopra St. Moritz e le sue piste di Corviglia. È il fenomeno assolutamente non nuovo e che a St. Moritz tutti temevano ma speravano di evitare in questo sabato iridato grazie al sole.
In effetti il sole tutto intorno c'era ma non è stato sufficientemente caldo e non ce l'ha fatto a sciogliere il serpente di nebbia. Per cui la gara regina dello sci dovrà essere recuperata. Nel programma mercoledì prossimo è stato lasciato vuoto e dunque, secondo logica, destinato ai recuperi.
Ora tutta l'attenzione si sposta così su oggi e sulla discesa donne. Per L'Italia si tratta così della nuova - la quarta - occasione per andare finalmente a medaglia in questo mondiale sinora pieno di incredibili delusioni dopo una esaltante stagione di coppa del mondo. L'attesa è più che mai concentrata su Sofia Goggia, la bergamasca eroina di coppa con ben nove podi stagionali ma che a questi mondiali ancora non è riuscita a rendere a dovere. Molte rivali da temere, in effetti, non ci sono. Tolta di scena Lara Gut per infortunio, resta la statunitense Lindsey Vonn. Con Sofia domani in pista per l'Italia ci saranno a anche Elena Fanchini, Verena Stuffer e Johanna Schnarf.
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