Franco: reazione inutile, ma guardiamo avanti con ottimismo
Il Muravera aveva chiesto l'anticipo del match di 30 minuti per arrivare a Fiumicino senza correre. E così, Alessandro Franco, allenatore del Muravera, ì si sofferma volentieri a parlare a fine gara,...
Il Muravera aveva chiesto l'anticipo del match di 30 minuti per arrivare a Fiumicino senza correre. E così, Alessandro Franco, allenatore del Muravera, ì si sofferma volentieri a parlare a fine gara, senza fretta, anche se c'è l'amarezza di una giornata con zero punti. «Nel primo tempo c'è stato quell'episodio del gol loro, la punizione bassa, la palla che attraversa la barriera, la deviazione e il gol del Flaminia. Sì, abbiamo reagito, anche se non è andata come speravamo. Diciamo che è un periodo sfortunato». Mister Franco aggiunge poi che «per noi a questo punto della stagione ogni gara che affrontiamo diventa una finale, quindi cerchiamo sempre di scendere in campo per ottenere il massimo». Franco non commenta l'episodio del rigore, ma dice che «se l'arbitro ha fischiato vuol dire che c'era. Certo è che ha un po' tagliato le gambe alla mia squadra. Perché è' arrivato subito dopo il nostro pareggio, nel momento di grande reazione del Muravera». E poi: «Ormai eravamo sbilanciati in avanti per cercare di pareggiare, e il terzo gol è arrivato di conseguenza». Gli fa eco Andrea Felleca, che non è entrato in campo: «Nel primo tempo ci siamo mossi male, potevamo sfruttare meglio le poche occasioni che abbiamo avuto - spiega il ragazzo, proveniente dal Foligno -. Nella ripresa abbiamo iniziato meglio, abbiamo pareggiato e poi è arrivato quel rigore. Peccato, la partita era ancora giocabile». Infine, sul penalty, Felleca non crede che abbia tagliato le gambe ai suoi, ma certo «ha ridato vita al Flaminia» (m.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google