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Il Latte Dolce strappa un punto all’ultimo assalto

Prezioso pareggio dei biancocelesti sul campo del Città di Castello, concorrente nella lotta salvezza

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Tutto sommato positiva la trasferta in terra umbra per il Latte Dolce, che sino al termine ha cercato di riequilibrare le sorti di un incontro che non avrebbe meritato di perdere e che proprio nell'ultimo istante della fase di recupero, quando forse nemmeno ormai ci sperava più, ha visto premiati i propri sforzi con il gol del giusto pareggio.

Aver centrato questo risultato dopo esser rimasti in inferiorità numerica assume quasi il valore di un'impresa. Eppure, c'era stata una buona prova in fase difensiva per il Città di Castello, che ha però pagato a caro prezzo una delle poche distrazioni. La partita si era messa subito per il verso giusto per la formazione di casa, che nella prima azione offensiva aveva infatti trovato il gol del vantaggio sugli sviluppi di una punizione di Macagno, bravo a servire in area lo smarcato Mancinelli, il cui colpo di testa è stato fatale per il portiere sardo. Nell’occasione la difesa ospite si è fatta trovare spiazzata.

Trovatasi sotto nel punteggio, la squadra biancoceleste si è subito riversata in avanti, anche se i pericoli maggiori per la squadra di Silvano Fiorucci sono maturati sulle punizioni dello specialista Mereu, con il portiere Massetti che comunque è stato costretto a nulla di più rispetto alla normale amministrazione.

La ripresa è iniziata con ritmi molto sostenuti e con il Latte Dolce subito pericoloso con una punizione di Mereu che è stata deviata in area di testa da Patacchiola e che è terminata con la palla a lato della porta umbra. Subito dopo c'è stata la ghiotta opportunità per il Città di Castello di raddoppiare: su una punizione concessa per un fallo commesso da Fideli ai danni di Kobon è stato lo stesso Macagno a servire in area una precisa palla per Calderini, il cui colpo di testa ha mandato la palla a colpire la traversa.

Dalla panchina il tecnico Massimiliano Paba ha cercato di cambiare le cose in campo, cercando di avanzare il raggio della propria azione con gli inserimenti di Canalini e Piga, ma è stato il Città di Castello a rendersi insidioso grazie alle incursioni in contropiede di Kobon e poi con Franzese. Il Latte Dolce è poi rimasto in inferiorità numerica per l'ingenuità commessa dallo stesso Canalini, che dopo aver ricevuto un'ammonizione ha continuato a protestare ed ha così ricevuto il cartellino rosso.

Ma non è stata l'inferiorità numerica a rendere timoroso il Latte Dolce, che dopo essersi visto annullare un gol ha segnato quella rete che ha fatto esplodere la propria gioia, conquistando un punto importante sia per la classifica, quanto, soprattutto, per il morale della squadra e dell'ambiente. Sul preciso traversone dalla fascia destra di Ravot è stato Congiu a trovare la deviazione e mandare la palla all'angolo della porta di Massetti, con una traiettoria imparabile per lui.

Un gol che ha gettato nello sconforto il Città di Castello, che non vince in campionato da ben 135 giorni e con questa vittoria avrebbe potuto veder riaccendersi la speranza di giocarsi le proprie carte per la salvezza.

I. M.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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