Tra Cus Sassari e Tempio sono solo 90’ di noia
Pareggio a reti bianche tra due squadre che si sono accontentate di dividersi la posta in palio
SASSARI. Finisce a reti bianche tra il Cus Sassari e il Tempio.
Il Cus Sassari di mister Massimiliano Mura, in questo campionato aveva abituato i suoi tifosi, soprattutto tra le mure amiche, a giocare delle gran belle partite. Contro il Tempio, però, ha disputato una delle gare più scialbe dell’intera stagione. Anche il Tempio ci ha messo del suo, giocando una gara improntatapiù che altro sullo spezzettare le azioni con falli a centrocampo che in più occasioni hanno mandato in rovina qualche straccio di azione degna di questo nome. In questi casi spesso si dice che le due squadre si temevano e per questo la gara non ha offerto grandi azioni da gol. In realtà, però, è stata una gara dove vigeva la regola del “primo non prenderle” e nel caso fosse avanzato un po’ di tempo, tentare di farsi vedere dalle parti dei due portieri.
Per oltre venticinque minuti nel corso del primo tempo nessuno dei protagonisti in campo ha provato qualsiasi tipo di conclusione o verso la porta avversaria. Tra i pochi tifosi ospitati dalle tribune visto anche l’inconsueto orario (si è giocato alle 12,30), si parlava di una noia atroce.
Dopo 28’ minuti arriva la prima azione da sottolineare, perlomeno secondo gli standard di un match alla camomilla. Monti commette un fallo a centrocampo del tutto inopportuno e si becca il giallo, peccato che cinque minuti prima ne avesse già collezionato uno: doppio giallo e la punta rossoblù viene invitata a uscire anzitempo del campo.
In dieci i padroni di casa cercano di riordinare le idee. Al 32’ arriva il primo tiro in porta: lo effettua Piga ma la sfera e facile preda del portiere Zaccheddu. Due minuti dopo ci prova Goria ma l’estremo di casa non si fa sorprendere. Al 40’ Riu tenta dai sedici metri ma la sfera finisce fuori. Si va al riposo.
Nella ripresa, al 21’ un colpo di testa di Viale sfiora il palo. Al 25’ c’è un tiro da fuori area di Prestigiacomo che non crea problemi a Brundu. Al 30’ Saba viene anticipato in piena area dal difensore che rinvia, Al 35’ colpo di testa di Budroni che Zaccheddu devia in angolo e poi il triplice fischio manda le due squadre negli spogliatoi dopo novanta minuti di noia. A parziale giustificazione (se proprio si vogliono trovare), i padroni di casa dopo la grossa “ingenuità” di Monti, sono rimasti in dieci e hanno dovuto rivedere la strategia di gioco. Per gli ospiti, sempre a parziale discolpa, c’è il fatto di essere arrivati a Sassari per portare via almeno un punto. E infine, ieri al centro sportivo di San Giovanni, splendeva il sole dopo giorni di pioggia e freddo. Diciamo che il caldo si è fatto sentire.
Piero Garau
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