Un La Palma grintoso sfiora il colpaccio sul campo del Budoni
Ospiti raggiunti nel finale: pareggia Santoro su punizione I padroni di casa sfortunati recriminano per due pali
BUDONI. Il Budoni agguanta in zona Cesarini il La Palma e strappa un pareggio quando ormai i cagliaritani pensavano di aver messo in carniere l'intera posta in palio. Sono stati novanta minuti equilibrati, in cui le due squadre tutto sommato si sono equivalse. I cagliaritani si sono mostrati più cinici in zona gol, mentre gli uomini allenati da mister Cerbone possono anche recriminare per due legni colpiti da Meloni e Santoro.
La cronaca della gara vede una partenza a spron battuto dei padroni di casa, che passano in vantaggio dopo appena otto minuti. Violento cambio di gioco da sinistra a destra; il pallone arriva tra i piedi di Mastio che, complice la colpevole assenza di Piras, non ha difficoltà a depositare in rete alle spalle di Sanna. Il La Palma pare colpito, ma con il passare dei minuti comincia lentamente ad alzare il baricentro alla ricerca del pareggio. Nonostante la mole di gioco ospite, la difesa di casa non rischia praticamente nulla. Arriva sul finale di frazione l'occasione più nitida per il pareggio. Pallone filtrante griffato Mattia Caddeo per l'accorrente Sanna A. che, a tu per tu con Trini, si lascia ipnotizzare. Niente di fatto.
Emozioni anche nella ripresa con il Budoni che colpisce subito un palo con Meloni. Sul ribaltamento di fronte il La Palma pareggia. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo magistralmente battuto da Mattia Caddeo, Porcu è il più lesto di tutti a mettere il pallone in rete: 1-1. Il Budoni capisce che non è proprio giornata quando, poco più tardi, colpisce il secondo legno con Santoro che fa tremare la traversa. Il La Palma ci crede e sente che può cercare il colpaccio. Scocca il minuto numero 75 quando Meloni a centrocampo lascia partire un lancio in verticale per il neoentrato Lorenzo Loi che, una volta a tu per tu con Trini, lo trafigge con freddezza.
I padroni di casa si sentono defraudati e si buttano a testa bassa in avanti alla ricerca del pareggio. Nei concitati minuti finali, l'arbitro, per la verità molto contestato dalla squadra di casa, fischia un calcio piazzato dal limite dell'area cagliaritana. E Santoro lascia partire un gran missile terra aria che non lascia scampo al portiere. Il risultato rimane invariato fino al 90° e oltre con i due tecnici che, tutto sommato, si dicono soddisfatti della spartizione della posta. «Abbiamo affrontato questo difficile impegno dopo aver giocato anche in settimana. La stanchezza si è fatta sentire, ma non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi che sono rimasti lucidi fino alla fine ed hanno raccolto un meritato pareggio», cice Cerbone. Poi mister Antinori: «Arrivare nei minuti finali in vantaggio e poi prendere un gol su calcio da fermo fa male. Molto male. Tuttavia, prima dell'inizio del match avrei messo la firma sul pareggio. Va bene così».
Matteo Cabras
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