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L’Olbia prova a riordinare le idee e... perde la parola

L’Olbia prova a riordinare le idee e... perde la parola

OLBIA. Tre sconfitte di fila, ma con sei punti in più della zona playout e a soli tre punti da quella playoff. È un momento così così per l’Olbia, alla sua stagione di rientro nella serie C unica...

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OLBIA. Tre sconfitte di fila, ma con sei punti in più della zona playout e a soli tre punti da quella playoff. È un momento così così per l’Olbia, alla sua stagione di rientro nella serie C unica nazionale.

Un momento difficile, non drammatico sportivamente parlando, a cui ieri la società del presidente Alessandro Marino ha però deciso di dare una risposta forte: dirigenti, allenatore e giocatori faranno il silenzio stampa. A cominciare da ieri, non si sa per quanto tempo.

«Si rende noto che, a partire dal 14 febbraio e sino a nuovo ordine - è scritto in un comunicato della sodalizio bianco - la società adotterà lo strumento del silenzio stampa. Pur rispettando il diritto di cronaca, tale disposizione si è resa necessaria come provvedimento mirato a evitare strumentalizzazioni o speculazioni. La società vuole infatti creare per i giocatori e per lo staff tecnico i migliori presupposti a garanzia della serenità e della concentrazione necessari alla preparazione della partita di domenica e al raggiungimento degli obiettivi prefissati».

La sfida di domenica prossima, al Nespoli, inaugura una mini serie: l’Olbia (31 punti) giocherà prima contro il Piacenza (34 punti), poi, in trasferta, contro la Giana Erminia (37 punti). Due partite, sulla carta, in cui i bianchi se la giocheranno alla pari contro gli avversari e in cui servirà fare punti per raggiungere, in serenità, l’obbiettivo prefissato: la salvezza. Che, ora come ora, sembra aver precedenza su quello dei playoff; un obbiettivo che il presidente Marino, pur senza citarlo ma parlando di salto di qualità, aveva indicato come possibile dopo il mercato di gennaio. Si vedrà dopo la partita di domenica e dopo questo mini ciclo.

Perché subito dopo, per l’Olia, c’è un ciclo più duro: contro la Cremonese (quarta in classifica) al Nespoli, poi in trasferta contro la capolista Alessandria, infine di nuovo in casa contro il Como, attualmente quinto. Prove difficili, a cui l’Olbia, per ora, vuole avvicinarsi cercando il massimo della concentrazione, senza farsi distrarre (o disturbare) dalle voci, compresa quella sul futuro dell’allenatore Michele Mignani.

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