Si rivede il Cagliari Rastelli può sorridere
Il mister recupera Joao Pedro, Padoin, Ionita e Ibarbo
CAGLIARI. Joao Pedro, Ionita, Padoin, Ibarbo: magari non tutti dal primo minuto. Ma comunque, a disposizione. Ed era da un bel pezzo che non capitava. Il Cagliari 2.0 riprende forma. E quota: il ricomporsi della rosa è obiettivo indispensabile per centrare il bersaglio evidenziato dal presidente Giulini e condiviso dal gruppo, con Rastelli in testa. I rossoblù possono piazzarsi tra la decima e la dodicesima piazza. Sarebbe un bel colpo per una neopromossa. E il poker con JP10, il moldavo Artur, Simone il "Talismano" e Victor di Santiago di Calì è il primo interessante biglietto da visita del Cagliari che prepara la trasferta di Genova, sponda Samp. Quattro pedine duttili, motivate, vogliose di tornare subito a regime in campo. Con dentro l'anima un bel feeling con i colori sociali e la tifoseria.
Ragioni di riscossa. Joao Pedro è stato chiaro: «Non vedo l'ora di giocare e recuperare il tempo perduto». Ionita, subentrato a Dessena al 17' del secondo tempo nel match contro la Juve, ha dimostrato di avere atteggiamento, corsa e disponibilità. Qualità che nei cinque mesi di forzata assenza dell'esterno, al Cagliari avrebbero fatto molto comodo. Padoin, testa, cuore e polmoni del centrocampo - se dovesse servire, anche della difesa - rimodellato per forza di cose di continuo da Rastelli. Geometrie ed equilibrio sono pane per il team rossoblù voglioso di fare punti. In casa e fuori. Infine, Ibarbo. Il colombiano con i campioni d'Italia è subentrato a Borriello alla mezzora della ripresa. Fermo da metà dicembre, con una decina di giorni di lavoro serio e mirato sulle gambe, a Genova potrebbe trovare spazio. Un'altra freccia («Victor ha caratteristiche che in rosa non avevamo» il commento fiducioso del tecnico di Pompei) da utilizzare specie nel pezzo pregiato di famiglia: le ripartenze.
Rifinitura del progetto. Insomma, in casa Cagliari si riparte su scenari più o meno normali. Con la rosa quasi al completo (out Ceppitelli, Farias, Faragò e Melchiorri), fuori causa Barella, appiedato con un turno di stop dal giudice sportivo, Rastelli e il suo staff possono finalmente mettere mano a dettagli di carattere tecnico-tattico, in parte inesplorati a causa degli infortuni concomitanti fin dal ritiro estivo. L'allenatore può dedicarsi ai movimenti con e senza palla, alla rapidità del giro palla, a una manovra che sia rapida e incisiva al tempo stesso, alla costruzione del tiro in porta. Ma anche alla difesa da palla inattiva: il primato di peggior difesa europea è stato lasciato ad altri (in A il Pescara con 55 gol subiti ha distanziato il Cagliari, 50). In breve, il lavoro non manca.
Turn over, lavoro e flessibilità. La maturità di un gruppo di professionisti si misura, oltre che da qualità individuali, da impegno, coinvolgimento, dedizione e spirito di sacrificio. Rastelli, con il recupero degli acciaccati dovrà mutare pelle ai primi undici, a seconda degli avversari, delle partite, della condizione dei singoli. La sensazione è che per essere titolari nel Cagliari al completo sia basilare, per veterani e giovani, dare l'anima. A partire dagli allenamenti, senza deroghe o pause. Per arrivare decimi le parole non bastano.
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