Aru ancora coi migliori oggi il primo test in salita
Il danese Soren Kragh Andersen vince la terza frazione del Giro dell’Oman Il capitano dell’Astana è nono di tappa e nono anche nella classifica generale
MILANO. Il danese Soren Kragh Andersen ha vinto la terza tappa del Tour dell’Oman, da Sultan Qaboos University a Quriyat di 162.0 km. Il cliclista del Team Sunweb ha sorpreso tutti sullo strappo finale di Quriyat precedendo il portoghese Rui Costa dell’Abu Dhabi Team e il belga Ben Hermans della BMC. Fabio Aru, del Team Astana, ha chiuso in nona posizone con un distacco di 4 secondi dal vincitore. In classifica generale Hermans precede sempre Rui Costa di 2” e il danese Den Fuglsang di 10”. Fabio Aru è nono anche bella classifica generale con un ritardo di 25”.
Soren Kragh Andersen del Team Sunweb ha trovato la zampata vincente nell’ultimo chilometro quando il gruppo è riuscito a riprendere un gruppetto di battistrada che hanno guadagnato un vantaggio massimo di circa quattro minuti. Quando la corsa è perè entrata nel vivo per i fuggittivi non c’è stato nulla da fare e così a meno di 20 km dal termine la loro avventura è terminata. Le squadre degli uomini di classifica si sono date battaglia in testa al gruppo per mettere i propri capitani in una buona posizione in vista della salita finale di 3 km. Julian Arredondo della Nippo-Vini Fantini ha provato ad attaccare ed è stato raggiunto da Laurens De Plus della Quick-Step Floors, che è poi riuscito a superare il colombiano.
Negli ultimi metri, però, De Plus è stato raggiunto dal gruppetto dei migliori tra i quali p venuto fuori Andersen che ha battuto tutti gli altri nello sprint a ranghi ridotti. Fabio Aru ha perso qualche metro ma è riuscito a regolare il gruppo degli inseguiotori piazzandosi al nono posto a 4” di ritardo dal vincitore.
Ben Hermans ora è leader anche della classifica a punti, oltre che della generale, mentre Merhawi Kudus della Dimension Data ha indossato la maglia riservato al miglior giovane in gara.
Oggi è in programma la quarta tappa, la Yiti-Ministry of Tourism di 118.0 km. Si tratta di una prova corta ma con un arrivo insidioso per una serie di strappi (con la salita alla Bousher Al Amerat) che potrebbero fare qualche vittima. Fabio Aru potrebbe approffittarne anche perchè in queste prime giornate ha dimostrato di stare bene. Ieri si è fatto un po’ sorprendere nel finale ma il fatto di aver partecipato allo sprint testimonia che il portacolori dell’Astana ha fiato e muscoli già ben rodati.
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