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«Grande reazione dopo un avvio molle»

«Grande reazione dopo un avvio molle»

Coach Pasquini elogia i suoi ragazzi: «Un gruppo di livello»

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INVIATO A RIMINI. «L’abbiamo vinta grazie ai dettagli e grazie al lavoro del gruppo. Abbiamo fatto un ottimo lavoro contro una grande squadra». Federico Pasquini riempie di complimenti la sua squadra per il modo in cui è riuscita a sbarazzarsi di un osso duro come la Sidigas Avellino.

«É venuta fuori la partita estremamente dura che ci aspettavamo, perché loro sono una squadra di alto livello – dice il coach sassarese nel dopogara –. Dopo un inizio troppo molle siamo stati bravi a cambiare ritmo, ci siamo riusciti utilizzando la zona, poi abbiamo cercato di raddoppiare in post basso su Thomas e Fesenko, che ci stavano creando qualche problema. Brian è stato molto bravo ad adattarsi e a difendere. Loro avevano trovato equilibrio su tutte le rotazioni, noi non ci siamo disuniti e siamo riusciti a trovare tutte le contromisure che ci servivano».

Più che una vittoria degli stoccatori, stavolta la Dinamo ha trovato un successo che poggia sul sacrificio e su tante non troppo vistose. Come il rimbalzo strappato da Sacchetti a Fesenko nell’ultimo minuto, o il grande lavoro di D’Ercole in difesa. «La differenza l'hanno fatta i dettagli – conferma Pasquini –, queste sono partite in cui la componente emotiva che si va a creare durante i 40 minuti fa la differenza. La differenza è che in questo momento siamo una squadra in cui anche quando in attacco facciamo fatica riusciamo a non disunirci, troviamo comunque un buon bilanciamento grazie alla difesa. Avellino ha tante risorse e giochi al loro ritmo rischi, perché hanno tanto talento. Quando la partita va avanti con break e contro-break, la differenza la fa il ritmo: se riesci a portarlo dalla tua parte hai fatto un passo importante verso la vittoria».

Ancora una volta il gruppo è stato dunque l’arma fondamentale del Banco di Sardegna. «Dobbiamo giocare in questa maniera – dice il tecnico di origine ferrarese –, siamo davvero una squadra e quindi dobbiamo essere bravi in attacco a condividere le responsabilità, ma anche a trovare qualcosa da tutti in difesa o sulle palle vaganti. Nel secondo tempo si è alzata la nostra pressione su Ragland e Green, che ci avevano creato grosse difficoltà sul pick and roll. Noi per vincere le partite dobbiamo sempre difendere duro, e per farlo serve il contributo di ogni giocatore. È esattamente quello che è successo. Abbiamo fatto soltanto il primo passo. Ora dobbiamo cercare di recuperare energie e pensare alla prossima sfida».

Infine una chiosa ancora legata alla Sidigas Avellino. «Mi piacerebbe affrontarli in Champions League – dice Pasquini –, è una squadra che ha tanta qualità, trovarseli di fronte è stimolante ed è davvero un piacere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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