L’EA7 fa fuori Reggio e lancia la sfida al Banco
I milanesi faticano più del previsto per avere ragione degli emiliani, grande prova di Sanders
RIMINI. L'Olimpia Milano soffre ma supera un'orgogliosa Reggio Emilia: sarà l’Olimpia ad affrontare la Dinamo nella finalissima di Coppa Italia in programma oggi. L'EA7 fa sua la semifinale imponendosi 87-84 (18-26, 45-45, 59-64) al termine di una gara tiratissima in cui ha spesso inseguito. Ma nel momento più caldo ha messo sul tavolo tutta la sua qualità e potenza andandosi a prendere la sua terza finale consecutiva, doppo quella persa con Sassari due stagioni fa e quella vinta lo scorso anno contro Avellino.
Reggio comincia con 4 italiani nello starting five (uintetto iniziale con Della Valle, Aradori, Polonara e Cervi insieme a Needham), mentre Milano vede la coppia statunitense Hickman-Sanders insieme a Raduljica, Dragic e Kalnietis, con Simon assente. Gara subito avvincente, Milano sembra partire meglio (13-10), ma Della Valle dal perimetro firma il sorpasso reggiano (14-17) e da allora saranno quasi sempre gli emiliani a condurre, sino al finale a loro sfavorevole. La Grissin Bon tocca il +8 con la tripla di Aradori (18-26) anche se i falli dei lunghi di Menetti cominciano a farsi sentire.
Un ottimo Pascolo riavvicina l’EA7 Milano, ma Reynolds e Williams colpiscono ancora con continuità e Reggio tocca il massimo vantaggio sul 30-40 (35-45). La qualità di Sanders tiene in partita l’Olimpia (l’ex Dinamo va in doppia cifra, 12) e Milano riesce a pareggiare sul 45-45 approfittando degli stop forzati legati ai falli di Williams, Reynolds e Cervi. La gara si scalda e il coach milanese Jasmin Repesa prima prende un tecnico, quindi perde le staffe e si lascia andare a una protesta esageratamente plateale che gli costa l’espulsione nel finale di tempo. Al suo posto alla guida della squadra subentra il vice Cancellieri nella ripresa.
La situazione creatasi sembra favorire Reggio Emilia, che riprende fiducia e si riporta avanticon Aradori e Reynolds (53-60, 64-59 alla mezzora). La Grissin Bon tenta un nuovo allungo (67-75). Poi però non trova continuità a che perché Milano con i tiri di Pascolo è sempre lì e a 3’ dalla fine pareggia sul 76-76, per poi tentare a sua volta di andarsene.
La Grissin Bon arriva col fiato corto all’ultimo giro di lancette, sbaglia parecchio, Cinciarini segna la tripla dell’84-81 e l’ex reggiano ex idolo della tifoseria emiliana non nasconde la sua gioia esultando platealmente. Reggio non riesce a segnare, Milanio sì e va sul +6 con la bomba di Macvan, a 16 secondi dalla fine. Della Valle dimezza lo svantaggio, ma la gestione dell’ultimo possesso milanese da parte della squadra di Menetti è davvero incredibile perchè i suoi uomini non riescono a fare fallo per avere un’ultimo chance. (a.palm.)
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