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Oggi Olbia-Piacenza dopo tre sconfitte è vietato perseverare

Oggi Olbia-Piacenza dopo tre sconfitte è vietato perseverare

I bianchi provano a interrompere la striscia negativa Mignani recupera Piredda e ha l’infermeria vuota

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OLBIA. «Per noi parla il campo». Nel calcio, questo è un concetto assai gettonato: significa che le parole - i proclami, le promesse, gli annunci - lasciano il tempo che trovano e che l’unica cosa che conta sono le vittorie sul terreno di gioco.

L’Olbia è in silenzio da una settimana: non ha parlato la società, non hanno potuto proferire parola né l’allenatore né i giocatori. Oggi - alle 14,30, al vecchio Nespoli, contro il Piacenza - sarà importante quello che l’Olbia farà, non quello che avrebbe potuto dire. E servirà una vittoria, dopo tre sconfitte di fila, peggior seria da quando i bianchi sono tornati nella serie C unica. Tre punti fondamentali più per l’umore che per la classifica, anche se quest’ultima, d’ora in avanti, andrà guardata con maggiore attenzione. Per guardare in alto, ai playoff, ma anche per guardarsi alle spalle e mettersi in posizione di sicurezza.

La vittoria è l’unica cosa che conta, dunque, per parafrasare una massima bianconera. Aprirebbe nel migliore dei modi un miniciclo (dopo il Piacenza, l’Olbia andrà a Gorgonzola contro la Giana Erminio) alla portata dei bianchi e preparerebbe, con meno ansia, quello complicatissimo contro Cremonese (in casa), Alessandria (fuori) e Como (in casa).

Mister Mignani dice che lui non guarda la classifica («non lo facevo neppure da giocatore» aveva detto qualche tempo fa), ma è chiaro che non è così o che, se anche così ha fatto, adesso dovrà cambiare stile di vita: un po’ di calcoli andranno fatti. Per questo la sfida di oggi ha una grande rilevanza: metterebbe delle basi solide alla rinascita bianca.

Il Piacenza è un brutto avversario (più o meno come la maggior parte delle squadre del girone A), ma non è imbattibile. Anzi. È sì reduce da una vittoria di peso (contro la Cremonese, in casa), ma in trasferta non è brillantissimo: nelle ultime cinque uscite fuori dalla mura amiche, ha pareggiato due volte e perso tre (le ultime due trasferte, contro Viterbese e Alessandria, sono state un insuccesso).

In più, i piacentini di mister Franzini hanno grossi problemi di formazione: hanno quattro giocatori fuori (Di Cecco, Franchi, Sciacca, Pelizzoli). L’unica nota positiva, per loro, è l’arrivo di Andrea Dossena: l’ex terzino della nazionale è stato convocato, ma appare difficile che possa giocare titolare

E l’Olbia? Di lei, vigendo il silenzio stampa imposto dopo la sconfitta contro il Livorno, si hanno poche notizie. Si sa che tra i titolari tornerà, dopo tre turni di squalifica, la mezzala Marco Piredda: ed è un’ottima notizia. Si sa, leggendo la lista dei convocati, che non ci sono infortunati. Tutti a disposizione, tutti chiamati a riscattare le ultime grigie prove. (g.pi.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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