Sale la febbre da Coppa: «Non sarà, ma se fosse»
Tifosi in festa per la nuova finale centrata dai biancoblù e ci si prepara la per la sfida di questa sera
SASSARI. Una lunga intensa giornata di gioiosa attesa quella vissuta ieri dalla tifoseria della Dinamo sulla penisola. Mentre sui social si scatenava, come da copione, una tempesta perfetta con scariche d'entusiasmo e lampi biancoblù, in Romagna i supporter in trasferta alimentavano i loro sogni con i ricordi della fresca vittoria sulla Sidigas Avellino, con aneddoti delle passate esperienze vissute al fianco della Dinamo, all'inseguimento della coppa. Un giorno intero per ricaricare le pile e presentarsi tirati a lucido all'appuntamento sul parquet con la Leonessa Brescia, con la semifinale. Qualcuno, ieri mattina, ha superato in nave il Tirreno e ha raggiunto Rimini. Qualcuno ha fatto lo stesso, ma a bordo di un aereo. «Non succede, ma se succede» è tormentone mai dimenticato e sempre in voga. Gli emigrati sardi rimpinguano il gruppo biancoblù, compatto nel colpo d'occhio offerto dal settore riservato ai fan Dinamo. Ai circa 300 tifosi sassaresi dotati di bandiere 4 mori e copri curva biancoblù, si oppongono circa 300 "Irriducibili" bresciani: sugli spalti c'è Meo Sacchetti, protagonista di decine di selfie con tifosi di Sassari e Capo d'Orlando. C'è anche Calvani, e ci sono gli striscioni “noi vi semmu” "Bosa", "Ultrà 60enni" e "Susanna" (Campus).
Prima del match? Una gita a San Marino, una passeggiata lungo il litorale romagnolo, il tutto con il biancoblù nella testa o al collo in forma di sciarpa. S'ha da far passare il tempo, s'ha da combattere l'ansia da grande appuntamento: «Siamo carichi a bomba» racconta un sms spedito da Marco che fotografa appieno la situazione. Sull'Isola intanto, in tanti, si radunano di fronte alla televisione. Sono tanti anche in Club House, la tana Dinamo di via Nenni. Fra loro anche alcuni rappresentanti del Commando, pronti a portarsi avanti con il lavoro - ed a ragionare sull'eventuale trasferta/invasione - in caso esito positivo del match. Anche in questo caso, un messaggio racconta le sensazioni di chi vive il pre gara in terra sassarese: «Sale la febbre e sale l'ansia, devo ancora riprendermi dalla vittoria su Avellino». Alle 20:45 la palla a due, vissuta live o sugli schermi. Tifo caldissimo, per tutti i 40' di una gara aperta e accesa. Brescia ci crede, Sassari pure. La spunta Sassari: è finale, è fair play è festa sugli spalti. Un'altra giornata da trascorrere in attesa della palla a due sulla penisola. Mentre sull'Isola ci si organizza perla festa.
Giovanni Dessole
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