«Abbiamo ribadito di essere una realtà a livello nazionale»
Il presidente Stefano Sardara si dice fiero dei suoi «Anche la maglia rosa per il Giro è stata un successo»
RIMINI. Occhi lucidi negli ultimi secondi del match a fianco alla panchina, a guardare insieme lontano e dentro se stesso, per scorgerci una prova positiva in prospettiva playoff e la certezza che tutto quello che si poteva fare e dare era stato dato e fatto. La Coppa sfuma ma l’orgoglio resta e il presidente della Dinamo Stefano sardara a fine gara non è abbattuto.
«No – sostiene –, perché sapevamo di affrontare una squadra forte, con elementi importanti e nonostante non siamo riusciti a conquistare la coppa abbiamo dimostrato di poter stare a questo livello, ed è tanto». Il nuovo corso, come lo chiama il presidente, è cominciato con una finalissima. Niente male. «Proprio così, tanto che su questo secondo ciclo dovrò scrivere 2020 e non 2022. Siamo avanti, anche se avessimo fatto un passo indietro sarei stato soddisfatto – replica il numero biancoblù –, perché dopo una rifondazione tecnica totale abbiamo una squadra quadrata».
Non è l’unico motivo di soddisfazione: «Credo che anche oggi a Rimini l’intero movimento cestistico sardo e i nostri tifosi abbiano dimostrato che Sassari è una realtà importante, consolidata nel panorama non solo nazionale».
In maglia rosa... «Siamo orgogliosi anche di questo – prosegue Sardara –, è stato un successo ed è stato molto importante che tutto il mondo ne abbia parlato. Non era mai capitato che una squadra di basket rendesse onore al Giro d'Italia». Nessun problema voi in rosa e Milano in maglia rossa? «No, Milano non ha avuto dubbi, ha messo la maglia bianca».
Cosa ha detto ai suoi? «Che sono orgoglioso della loro prova, che abbiamo dimostrato di poter fare un percorso lungo, che altri faticano e il nostro compito è farci trovare pronti e sfruttare le occasioni. Brava Milano, ma questo non sposta di una virgola il nostro obiettivo». Si riparte, martedì a Nimbyrk in Champions. «Col fiato sul collo.Dobbiamo essere bravi a resettare dopo 3 tiratissime gare in 3 giorni, non è facile ma non andremo lì demoralizzati. Lo avremmo fatto se avessimo perso male, ma a un minuto dalla fine abbiamo avuto il tiro per il pari. Abbiamo combattuto alla pari, onore a loro ma rispetto per i nostri».(mac)
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