Arzachena, la beffa arriva nel recupero Sorride l’Ostiamare
Trasferta amara per i galluresi battuti su rigore La squadra biancoverde resta comunque seconda
ROMA. L'Ostiamare si conferma autentica bestia nera dell'Arzachena in questa stagione: infatti, dopo la sconfitta dell'andata maturata anche a causa di un’espulsione dopo appena venti minuti di gioco, il verdetto del ritorno è ancora più amaro, con un rigore molto generoso nell'ultimo minuto di recupero che interrompe la fantastica serie di 15 risultati utili consecutivi.
Con i risultati maturati sugli altri campi il Rieti allunga in vetta alla classifica portandosi a quota 52 (+4), ma almeno l'Arzachena può consolarsi con l'inattesa caduta tra le mura amiche del Monterosi, che gli permette così di conservare la seconda piazza. Il risultato che avrebbe rispecchiato meglio l'andamento del match era certamente lo 0-0, in quanto la gara si è sviluppata su ritmi abbastanza blandi e poche emozioni.
Al 6' arriva la prima occasione per i biancoviola: traversone di Catese dalla destra, il possente Vano è libero di staccare in area ma di testa non trova il bersaglio. Il team guidato da Giorico replica un minuto più tardi: affondo di Branicki sulla destra ma il suo cross, deviato da Colantoni in scivolata, termina innocuo tra le braccia di Quattrotto. Al 19' sventola da posizione defilata di Catese, ma Ruzittu si fa trovare pronto e respinge a pugni chiusi in angolo. Al 28' Branicki allarga sulla corsia di destra per Verachi, la cui conclusione rasoterra viene bloccata in sicurezza da Quattrotto. Ultimo brivido del primo tempo al 43', con il servizio in verticale di Bellini per Vano, il cui tiro di sinistro viene ribattuto dal pronto intervento di Sbardella.
La seconda frazione di gioco comincia con una protesta per parte nelle rispettive aree di rigore: su una conclusione di Vano i padroni di casa si lamentano per un presunto tocco col braccio di un difensore, mentre sul fronte opposto Branicki subisce una trattenuta, ma in entrambe le circostanze il direttore di gara lascia proseguire. Inizia la girandola di cambi dei due allenatori e il match scorre senza ulteriori sussulti fino al 31': sul corner di Ferrari nasce un batti e ribatti nell'area dell’Arzachena, l'ultimo tentativo è di Piroli in girata acrobatica ma il difensore biancoviola non impatta bene la sfera che viene bloccata da Ruzittu. Nell'ultimo quarto d'ora la formazione gallurese capisce che deve accelerare i ritmi e sfiora più volte il vantaggio. Al 39' Branicki protegge palla e tocca per il nuovo entrato Scano che, dai venti metri in posizione centrale, spara a lato col mancino. Passano due giri d'orologio e Sanna ha una grande occasione ma calcia debolmente e Quattrotto respinge di piede in uscita. Al 43' ancora Branicki ruba palla a Colantoni e s'invola sulla fascia destra, assist per l'accorrente capitan Bonacquisti che cicca in modo clamoroso la conclusione a botta sicura. Dopo queste fiammate e concessi quattro minuti di recupero, la partita sembra ormai avviata verso un giusto 0-0 ma al 94' ecco la beffa: Attili in area subisce una leggera spinta da dietro, ma il trequartista biancoviola accentua l'entità del contatto; secondo il direttore di gara ci sono gli estremi del rigore che Roberti trasforma incrociando col destro rasoterra, Ruzittu intuisce ma non può arrivare e finisce così con un'amara sconfitta per l'Arzachena.
Federico Giammei
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