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Bella Torres ma il Rieti non perdona

Bella Torres ma il Rieti non perdona

I primi della classe colpiscono due volte nei 20’ iniziali, i rossoblù tornano in partita con Bisogno e si battono con coraggio

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RIETI. Il Rieti batte la Torres 2-1 grazie a un’autorete di Accardo e a un gol di Valeri in avvio e in virtù delle sconfitte di Arzachena e Monterosi (e del pari dell'Aquila) torna a svettare in classifica con una partita in meno rispetto alle dirette avversarie. Per la Torres invece una sconfitta che, unitamente ai risultati positivi ottenuti da Città di Castello e Latte Dolce, pregiudica ulteriormente la classifica che adesso fa ancora più paura. Si è trattato di una gara strana più combattuta di quanto non si potesse immaginare, sbloccata in avvio dal Rieti con il cross di Trillò, al 9’, trasformato in gol dal colpo di testa in tuffo di Accardo che però sbaglia porta.

Al 18’ poi dall'ennesimo affondo dell'ex baby del Frosinone, arriva il raddoppio: palla a Valeri che di testa supera Pinna. Neanche il tempo di rimettere il pallone a centrocampo che arriva la rete di Matteo Bisogno, al 20’ sfruttando la momentanea superiorità numerica per l'infortunio di Di Bari. Il tap in del centrocampista e preciso e riapre la gara. Per il resto del primo tempo, però, accade poco e il Rieti chiude avanti 2-1.

Nella ripresa gara più vivace, occasioni a ripetizione per il Rieti che al 9’ la potrebbe chiudere: fallo di mano in area di Bisogno, l'arbitro è lì e senza esitare indica il dischetto. Dagli undici metri va l'ex Scotto, ma al momento del tiro colpisce pallone e terreno e la sfera si stampa sulla traversa. Scampato il pericolo la Torres - sostenuta da una trentina di supporters - prova a reagire, crea qualche occasione, ma è ancora il Rieti a rendersi più pericoloso con Tirelli prima e Bianchi poi.

Al 22’ Bisogno fa tremare la traversa della porta difesa da Kucich, poi alla mezz'ora Marcheggiani, subentrato a Dieme, arriva a tu per tu con Pinna, il quale in uscita disperata gli chiude la porta. Nel finale brivido in area reatina: retropassaggio di Biondi, Kucich cicca il pallone che per poco non termina in rete.

Prima del fischio finale la Torres resta in dieci per l'espulsione di Andriolo per doppia ammonizione e dopo 4’ di recupero, durante i quali l'Ostia Mare trova il gol-partita contro l'Arzachena (prossimo avversario del Rieti) esplode la festa amarantoceleste per un primato che ora ha un sapore diverso.

In casa Torres invece, ora si pensa alla sfida di domenica prossima contro L'Aquila, un'altra gara sulla carta proibitiva che Pasculli però ha considerato tra quelle partite da vincere. «Partendo da una posizione di svantaggio – ha detto – abbiamo poco da perdere. Dobbianmo giocarcela e state certi che ci proveremo. L'ultimo step di stagione, quello che decreterà vincitori e vinti, per i sassaresi è durissimo. Ma va detto, nonostante la sconfitta che la squadra rossoblù ha dimostrato di essere viva e per nulla rassegnata a precipitare nell’Eccellenza regionale. Tra l’Altro il mister ieri ha dovuto fare a meno di giocatori importanti (Frau e Mannoni su tutti) e ha mandato in campo una formazione molto giovane che ha risposto comunque bene alle rischieste del tecnico argentino. Bigogno è stato presente in tutte le azioni ma anche Florencianez, ultimo arrivato a Sassari, si è mosso bene così come Mucili, Zavatto e l’intramontabile Tore Pinna. Un po’ meno bene gli esterni che hanno forse pagato l’emozione di giocare sul campo della prima della classe. Nel complesso comunque una squadra merita sicuramente più del terz’ultimo posto in classica.

Marco Ferroni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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