La Nuova Sardegna

Sport

Cagliari scippato a Marassi

di Roberto Muretto
Cagliari scippato a Marassi

L’arbitro sbaglia ad annullare il gol di Ibarbo. Rossoblù avanti con Isla, pari di Quagliarella

4 MINUTI DI LETTURA





INVIATO A GENOVA. Rastelli esce dal campo con la bava alla bocca dalla rabbia. Il gol annullato ad Ibarbo lo manda su tutte le furie. E la stizza aumenta quando le immagini tv confermano che la rete era regolare. E' vero che Pisacane era in millimetrico fuorigioco ma il difensore non partecipa all'azione e non c'è nessun fallo su Viviano che salta e non ha giocatori "sardi" vicino. Un errore grave di Massa e del suo collaboratore che alza la bandierina. Sarebbero stati tre punti meritati per il Cagliari che ha affrontato la Sampdoria a viso aperto, mettendo in difficoltà forse la formazione più in forma del momento. Il gran gol al volo di Isla dopo pochi minuti aveva indirizzato la partita sui binari giusti, poi è arrivato il pareggio di Quagliarella, ma i rossoblù non si sono disuniti, hanno continuato a giocare senza abbassare i ritmi e se non tornano a casa con la cassaforte piena, questa volta c'è lo zampino di un a decisione arbitrale sfavorevole. I segnali che arrivano da questa trasferta sono leggibili più o meno così: fuori cambio è stata voltata pagina.

Rivoluzione. Alzi la mano chi si aspettava questa formazione. Rastelli sorprende tutti e cambia tante "facce" rispetto a una settimana fa. Comincia dal portiere: gioca Gabriel. In difesa Pisacane fa il centrale al fianco di Bruno Alves, Murru e il rientrante Padoin sono i terzini. L'altra sorpresa, ma non troppo, è Ionita dal primo minuto a sinistra di un centrocampo con Tachtsidis davanti alla difesa supportato da Dessena e Isla che occupa la corsia di destra. Torna anche Joao Pedro e si piazza alle spalle di Sau in un 4-4-1-1 che tende a sfruttare la rapidità del brasiliano e di "pattolino". Giampaolo conferma il modulo 4-3-1-2. Muriel e Quagliarella sono le punte, Bruno Fernandes tra le linee. Rientra Barreto.

Botta e risposta. Il Cagliari comincia alla grande. I rossoblù aggrediscono alto i portatori di palla della Samp che fa fatica nella fase di costruzione. Alla prima vera occasione la squadra di Rastelli Passa. Il gol lo segna Isla con una conclusione al volo che si infila sotto la traversa. I rossoblù sono reattivi, determinati, l'approccio alla partita è quello giusto. In mezzo al campo manca qualità, non sempre la palla arriva con puntualità al compagno che detta il passaggio. Gabriel non corre pericoli ma deve inchinarsi a Quagliarella (Murru perde la marcatura) che sfrutta una serpentina di Muriel e favorito da un rimpallo mette dentro. Il match torna in equilibrio ma il Cagliari c'è, non si disunisce come altre volte. Continua a giocare con grande aggressività e se Viviano non facesse il fenomeno, Sau riporterebbe avanti i suoi.

Stesso piglio. Il Cagliari comincia la ripresa al galoppo. I rossoblù mettono alle corde l'avversario ma non riescono a infliggere il colpo del ko. La palla buona capita sui piedi di Sau, splendidamente servito da Joao Pedro ma l'attaccante tira addosso al portiere. Giampaolo che aveva sostituito Torreira con Djuricic, manda dentro anche Linetty per Praet perché sia accorge che la sua squadra soffre. La mossa si rivela azzeccata perché la Samp subisce una "scossa" e riprende a macinare gioco e chilometri.

Qualità. Tachtsidis boccheggia, sbaglia anche le cose più semplici, perde un paio di palloni che rischiano di innescare il contropiede avversario. Rastelli se ne accorge e lo sostituisce con Di Gennaro. Il centrocampo perde un po' di fisicità ma col nuovo entrato la manovra guadagna qualità e tatticamente non cambia nulla. Rastelli abbassa Isla a fare il terzino, gli piazza davanti Ionita, spostando Padoin sulla corsia opposta ma sulla linea dei centrocampisti. Il tecnico si gioca la carta Ibarbo, fuori Padoin. In campo anche Borriello per Sau. La Samp va all'assalto e negli ultimi minuti Gabriel si supera su un velenoso tiro di Quagliarella e subito dopo viene salvato dal palo su una conclusione di Linetty.

Finale incandescente. Borriello reclama un rigore (mani di Pavlovic). Massa annulla un gol ad Ibarbo per un fuorigioco di Pisacane (non c'è fallo sul portiere) che non partecipa all'azione. Due episodi che lasciano l'amaro in bocca al Cagliari che se avesse portato a casa i tre punti non avrebbe rubato nulla. Resta la soddisfazione per una partita giocata con personalità, mettendo spesso alle corde un avversario che veniva da tre successi di fila. Un bel segnale, per un finale di stagione che potrebbe regalare delle soddisfazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative