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Il Latte Dolce si ripete, Avezzano ko

Il Latte Dolce si ripete, Avezzano ko

I sassaresi riescono a sorprendere gli abruzzesi e puntellano la classifica. Gara di cuore e di testa, qualche brivido alla fine

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SASSARI. L'Avezzano porta bene al Latte Dolce, che bissa i 3 punti strappati all'andata con una prova di cuore e di testa. Anche stavolta la squadra abruzzese subisce la "sorpresa" biancoceleste e non basta l'assalto nella ripresa per riequilibrare il risultato, deciso nel primo tempo dall'uno-due piazzato da Ruggiu e Palmas. Squalificato Canalini e infortunato Daga, mister Paba ripropone in difesa i giovani esterni Ravot e Fideli, con Delrio e Congiu coppia centrale. Nel mezzo Mereu in cabina di regia, con Ruggiu e Puledda laterali, mentre in avanti giostrano Palmas, Scognamillo e il generoso Usai che sulla trequarti appoggia le azioni offensive ma è anche il primo a difendere sulle ripartenze ospiti.

La gara richiede sacrifici, la vittoria è obbligata da una classifica che incute timore ma i rivali sono tosti e ambiziosi e bisogna crederci da subito, con intelligenza tattica e spirito combattivo. L'avvio conferma le buone intenzioni, anche se l'Avezzano dimostra pericolosità e una prestanza atletica che nei contrasti si fa sentitre. Concede soprattutto poco e occasioni per schiodare lo 0-0 se ne vedono poche. Al 20' però il Latte Dolce passa, Palmas conquista un calcio piazzato che Mereu trasforma in assist vincente per la zampata di Ruggiu, che batte Lewandowski. Il vantaggio mette le ali alla squadra sassarese che, con l'avversario psicologicamente a terra per la mazzata appena ricevuta, cerca subito il raddoppio che arriva poco dopo. E' il 24' e il lungo traversone di Scognamillo diventa l'occasione per Palmas di dire "sono tornato" (dopo la brevissima e illusoria esperienza svizzera) a compagni e tifosi, anticipando il suo marcatore e depositando di testa il pallone nell'angolino basso, dove Lewandowski non può arrivare. L'intento dei biancocelesti è provare a chiudere il discorso già nel primo tempo, per non soffrire nella ripresa, ma il desiderio sfuma al 32' sulla base del palo sul tiro di Usai, autore di un grande spunto personale al limite dell'area. La reazione ospite si riassume nella conclusione di Tabacco che sfiora il palo, mentre al 39' Palmas tenta di colpire ancora in acrobazia, memore del gran gol in rovesciata realizzato all'andata. Stavolta però la posizione è decentrata e l'opportunità sfuma. L'attaccante ci prova anche un minuto più tardi, da distanza ravvicinata, ma Lewandowski blocca con sicurezza.

Il profumo della tanto attesa vittoria è intenso ma minaccia di evaporare in fretta: al 6' della ripresa va in gol l'Avezzano, in modo fortuito, e qualche fantasma inizia ad aleggiare sul "Vanni Sanna". Nel tentativo di crossare il giovane Assisi inventa una traiettoria che Garau non può intercettare e il pallone s'insacca all'incrocio più lontano, dimezzando lo svantaggio e riaprendo la gara con il Latte Dolce costretto a rivedere le sue certezze e con gli ospiti alla riscossa. Al 9' Garau respinge alla grande il tiro di Padovani dopo un ficcante contropiede, sventando una seria minaccia di pareggio. In evidenza anche il portiere ospite al 14' e al 24' sui rasoterra da fuori di Delrio e Mereu. Le sostituzioni forzate di Delrio e Ruggiu (noie muscolari) costringono il tecnico di casa a rimodellare l'assetto e con l'ingresso di Patacchiola e Cocco la copertura è evidente. Soffrendo e lottando, con l'Avezzano in dieci nel finale per il doppio giallo a Leto, il Latte Dolce arriva indenne al fischio di chiusura indenne, dopo 4' di recupero, e può esultare per 3 punti d'oro per la classifica e balsamici per il morale.

Sandra Usai

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