La Nuova Sardegna

Sport

la difesa dell’allenatore

Mignani: «Credo di essere l’uomo giusto per uscire dal tunnel»

OLBIA. Lo vedi arrivare in sala stampa dopo una settimana di silenzio e pensi subito che l'esonero possa aspettare. Prima della conferma ufficiale da parte della società, Michele Mignani si presenta...

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Lo vedi arrivare in sala stampa dopo una settimana di silenzio e pensi subito che l'esonero possa aspettare. Prima della conferma ufficiale da parte della società, Michele Mignani si presenta con orgogliosa fierezza da allenatore dell'Olbia per analizzare una partita nata male, proseguita malissimo e finita con la quarta sconfitta consecutiva. «L'Olbia ha tutte le carte in regola per uscire da questa situazione. Se mi sento a rischio? Credo di essere la persona giusta per portare avanti il lavoro sul campo e motivare chi dovesse chinare la testa - sottolinea mister Mignani -. Niente è compromesso in questa stagione, se pensiamo che il nostro obiettivo sia la salvezza posso dire che siamo in linea con i programmi. Se prendiamo come traguardo quello dei playoff, dopo queste quattro sconfitte consecutive possiamo dire che si tratta di un fallimento. Ma io sono l'allenatore di questa squadra e credo di essere la persona giusta per motivare i ragazzi».

Resta il fatto che le scelte di Mignani non hanno convinto del tutto, soprattutto la marcatura di Pisano, con il suo metro e 70 scarso, contro il gigante Romero, due metri esatti, corretta solo a tripletta consumata con lo spostamento di Dametto. «Quando scelgo la formazione penso ai giocatori che mi danno più garanzie, forse oggi si può dire che abbia sbagliato ma ho scelto i giocatori che durante la settimana mi hanno dato certi tipi di segnali - spiega Mignani -. E' un momento difficile e voglio che i giocatori di esperienza che hanno già vissuto queste situazioni facciano da traino per gli altri e ci aiutino a uscirne». Così si giustifica, forse, qualche concessione di Mignani ai suoi, che stride con andamento della gara e risultato finale. «Loro hanno fatto quattro cross e tre gol, noi abbiamo preso pali e traverse. Abbiamo iniziato con lo spirito giusto, ma al 24' del primo tempo eravamo già sotto per 3-0 - sottolinea Mignani -. I ragazzi però non hanno mollato mai, siamo stati pericolosi fino al 95'. Non cerco delle giustificazioni, dico solo che usciamo dal campo a testa alta». Un'ultima difesa sulla formazione iniziale, con le esclusioni di Ragatzu e Muroni. «Ho considerato che mancano 12 partite alla fine del campionato e a volte vanno date delle occasioni ai giocatori che hanno disputato meno minuti ma che hanno dimostrato impegno, sostituendo altri che possono essere un po' stanchi».

Giandomenico Mele

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative