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Ilva, la rabbia di mister Acciaro dopo la batosta

Ilva, la rabbia di mister Acciaro dopo la batosta

Eccellenza, il tecnico striglia i maddalenini ultimi in classifica: «Non ci siamo, sono saltati gli equilibri»

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LA MADDALENA. Era imbufalito, Sandro Acciaro, allenatore dell'Ilvamaddalena, al termine del match contro l'Atletico Uri, che ha affossato i padroni di casa per 2-5. Non tanto per il gioco espresso dalla squadra, quanto per il finale che ha visto gli isolani soccombere per tre volte nel giro di pochi minuti. Gol a porta vuota, in contropiede, che hanno fatto gridare di rabbia il tecnico, espulso alla mezzora della ripresa.

In virtù di questo risultato l'Ilvamaddalena si ritrova sempre più ultima in fondo alla classifica dell'Eccellenza, con 14 punti su 23 partite, frutto di quattro vittorie, due pareggi e diciassette sconfitte (21 gol fatti e 52 subiti). Il Bosa, penultimo, dista 4 lunghezze, mentre si è fatto pesante il divario tra le squadre in odore di spareggi. Insomma, l'Ilvamaddalena rischia la retrocessione diretta e questo dopo aver cambiato tanto, dai tecnici (Sandro Acciaro, Giuseppe Leggieri, ancora Acciaro) ai giocatori. Un'annata disgraziata, iniziata male, dopo le vicende extracalcistiche che hanno coinvolto l'ex presidente Petrucci e che rischia di concludersi peggio. «Non ci siamo – dice Acciaro- anche se la sconfitta mi consente di recriminare su tante cose, ad iniziare dal calcio di rigore concesso per fallo da ultimo uomo su Gianluca Siazzu, con l'arbitro che ha ammonito solamente il difensore invece che espellerlo. Gli equilibri sono fondamentali e qualche giocatore non l'ha capito, sbilanciandosi troppo in avanti e regalando spazi incredibili agli avversari, che ci hanno punito. Negli ultimi 10' siamo crollati, ma avremmo potuto vincere, se si pensa al gol del pareggio di Pirotto, realizzato al 38' del secondo tempo. La matematica non ci condanna, ma a questo punto la situazione è quasi disperata. Sarà bene non guardare la classifica e giocare al massimo sino alla fine, poi tireremo le somme. Chiedo impegno e serietà, per dimostrare ai nostri tifosi che ci teniamo tantissimo ai nostri colori e li ringraziamo per il grande attaccamento alla squadra». (l.i.)

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