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«Parlo con Balo ma largo ai giovani»

Il bilancio del ct Ventura dopo lo stage azzurro di Coverciano

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FIRENZE. «C'è un'infornata di giovani che hanno una gran voglia di mettersi in mostra e stanno facendo passi da gigante, non sono sorpreso da questa esplosione. Fare nomi ora è difficile ma se dagli stage venissero fuori almeno 5-6 elementi per il futuro avremmo fatto bingo».

Gian Piero Ventura si strofina le mani soddisfatto: il lavoro da fare è tanto ma stanno fiorendo molti talenti. Ma è dura per lui sottrarsi dall'attualità, dal caso-Bonucci al dilemma Balotelli. «Non so cosa sia realmente successo - la premessa del ct sul difensore della Juve spedito in tribuna da Allegri con il Porto - ma non credo dipenda tutto da una reazione pubblica considerando che se ne vedono tante. Di certo il messaggio della Juve è che la forza della società viene avanti a tutto». Quanto a Balotelli, più passa il tempo più tutto si fa complicato: «Anche perché i segnali finora non sono stati molto positivi. Finora ci sono state mille telefonate per cercare di combinare ma finora, un pò a causa sua un pò a causa mia, non ci siamo ancora riusciti. Ma ho preso un impegno e lo manterrò, spero di parlarci prima della gara con l'Albania. Non si mettono in discussione le sue doti tecniche ma altri aspetti, senza un cambiamento reale non sarà facile, spetta a lui trovare delle soluzioni».

In ogni caso, ribadisce Ventura, le porte restano aperte o perlomeno socchiuse e ciò vale per Pellé: «Abbiamo imboccato la strada del ricambio generazionale e non sarebbe coerente non considerare che Pellé ha quasi 32 anni».

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